Superclasico, Genova offre lo stadio Ferraris. Ma River-Boca si giocherà?

I disordini fuori lo stadio del River hanno fatto rinviare la finale della Libertadores a data e stadio da destinarsi, salvo vittoria a tavolino

Genova offre lo stadio Ferraris per ospitare il Superclasico tra River Plate e Boca Juniors, finale di ritorno della Coppa Libertadores 2018. Le due squadre di Buenos Aires non hanno potuto ancora giocare la partita per i gravi incidenti occorsi sabato fuori dalla stadio del River che hanno spinto la Conmebol (che organizza la Coppa Libertadores) a rinviare due volte la partita. Una data e uno stadio ancora non ci sono e nell’ipotesi che la finale possa essere giocata addirittura all’estero l’amministrazione comunale di Genova ha messo a disposizione il Ferraris.

Genova si propone per finale di Coppa Libertadores

Il Comune di Genova in una nota rammenta i "profondi i legami che uniscono le due società calcistiche argentine - entrambe fondate da emigranti genovesi a inizio Novecento nel quartiere della Boca - con il capoluogo ligure". I tifosi del Boca richiamano ancora oggi le loro origini definendosi "Xeneizes", storpiatura del termine ligure "Zeneize" cioè genovese. I colori sociali del River Plate, bianco e rosso, invece vennero adottati in onore del vessillo di Genova e dei molti genovesi presenti nella società.

"Saremmo molto orgogliosi di ospitare club importanti come Boca e River nella nostra città accogliendoli in quella che, per certi versi, rappresenta anche la loro prima casa. Si tratterebbe anche di un'ulteriore occasione per dare visibilità internazionale a Genova in questo momento di difficoltà (per il crollo del ponte Morandi, Ndr) e per rinnovare il profondo senso di amicizia che storicamente ci unisce a quelle società” spiega il consigliere delegato allo sport Stefano Anzalone. Ma come si è arrivati a questa situazione paradossale?

Caos Superclasico: cos’è successo a Buenos Aires

Sabato scorso a Buenos Aires è stato il finimondo, con lancio di pietre e violenti tafferugli fuori dallo stadio Monumental, il campo del River, dove si sarebbe dovuta giocare la finale di ritorno della Libertadores. La Conmebol (Confederación sudamericana de Fútbol) in seguito ai disordini si è vista costretta a rinviare una prima volta la finale della massima competizione sudamericana di calcio per club. Il calcio d’inizio dell’attesissimo match era fissato per le 17 (le 21 italiane) del 24 novembre.

Ma invece della partita si è assistito a scene di guerriglia urbana. Il pullman del Boca all’arrivo allo stadio è stato fatto oggetto di una pianificata e fitta sassaiola che ha mandato il capitano Pablo Pérez e il compagno di squadra Gonzalo Lamardo in ospedale. Lo stesso autista del bus è stato colpito raccontando poi di aver perso conoscenza per qualche secondo e che solo grazie al vicepresidente Horacio Paolini che ha prontamente preso il volante non ci sono state conseguenze che potevano essere tragiche. La partita è stata rinviata così di 24 ore e questo ha fatto scoppiare nuovi disordini.

Il secondo rinvio di River Plate-Boca Juniors

Dopo il "patto tra gentiluomini” stipulato sabato sera tra i dirigenti delle due squadre argentine - non si gioca se non in condizioni di parità (i due giocatori del Boca erano in ospedale) - la finale si sarebbe dovuta disputare il giorno dopo alla stessa ora, ma dopo accorte verifiche e valutazioni della situazione la Confederazione sudamericana di Calcio ha deciso di rinviare ancora la partita a data e stadio da destinarsi. Gli oltre 50 arresti e il contingente supplementare di polizia da aggiungere ai 2220 agenti già previsti non sono bastati a far disputare il match.

E ora? Vittoria a tavolino o nuova data

Il Boca Juniors ha poi diramato un comunicato ufficiale: "Abbiamo fatto una richiesta ufficiale alla Conmebol per sollecitare che la partita si disputi in condizioni di parità tra le due squadre, proprio come si sono accordati i presidenti sabato sera. Ma dopo aver analizzato le conseguenze tra i giocatori dell'aggressione avvenuta fuori dallo stadio, chiediamo che il match venga rinviato o si applichino le sanzioni previste dall'articolo 18 del regolamento Conmebol".

Cioè la vittoria per 3-0 a tavolino in favore degli ospiti. Le sanzioni minori sono una mega multa fino a 400mila dollari, la squalifica del Monumental o della squadra da prossime competizioni oppure giocare a porte chiuse. In caso di squalifica dello stadio del River e di scelta di disputare la partita all'estero si è già ipotizzato che la finale possa tenersi ad Abu Dhabi l'8 dicembre. La settimana successiva non sarebbe possibile giocare a Buenos Aires perché ci sarà il G20.

Il destino della finale di coppa Libertadores dovrebbe essere svelato domani in un vertice tra la Conmebol e i dirigenti di River e Boca che si terrà ad Asunción in Paraguay per decidere quando si gioca, fornendo una nuova data, a meno che non venga assegnata la vittoria a tavolino per una festa dello sport trasformatasi in "vergogna mondiale" come ha titolato Olè all’indomani dei violenti disordini.

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