Road to Germany 2006: Tunisia


Sei vittorie, tre pareggi e una sconfitta all'inizio del cammino contro la Guinea sono bastati alla Tunisia per approdare per la terza edizione consecutiva alla fase finale dei Mondiali di calcio, benché il 2-2 al cardiopalmo nella ultima e decisiva sfida contro il Marocco avrà intaccato le coronarie di molti dei suoi tifosi . I nordafricani d'altra parte sono una squadra che negli ultimi anni hanno avuto spesso le luci della ribalta, anche grazie a una splendida vittoria in Coppa d'Africa nel 2004. Merito di Roger Lamerre che dopo vari anni prima come assistente e poi come allenatore capo della Francia, con la quale ha vinto gli Europei del 2000, ha deciso di investire il suo futuro nella terra che un tempo era rappresentata da Cartagine, dopo una breve esperienza nell'Esperance Tunisi all'inizio degli anni '80, sempre come allenatore.

Estemi difensori dei tunisini saranno Ali Boumnijel (Club Africain), Hamdi Kasraoui (Espérance Tunis) e Adel Nefzi (US Monastir).

Nessun dubbio per Lamerre, il titolare sarà il 40enne Ali Boumnijel che ha già preso parte alla spedizione in Corea e Giappone giocando tutte e tre le partite. E' stato tra l'altro il portiere del trionfo della Tunisia nella Coppa d'Africa nel 2004 e appena metterà piede sul terreno di gioco in terra tedesca diventerà automaticamente il quinto giocatore più anziano di tutti i tempi a giocare in una Coppa del Mondo. Alle sue spalle Kasraoui, solo 6 presenze per lui in nazionale ma un futuro roseo, e Nefzi, corteggiato da molti club locali per la sua splendida annata nel Monastir.

Avanti al portiere si schiereranno David Jemmali (Bordeaux), Hatem Trabelsi (Ajax Amsterdam), Mehdi Meriah (Etoile du Sahel), Anis Ayari (Samsunspor), Alaeddine Yahya (Saint-Etienne), Radhi Jaïdi (Bolton), Karim Hagui (Strasbourg) e Karim Saïdi (Lecce).

In difesa le "aquile di Cartagine" confidano senza ombra di dubbio nella possanza e nel tempismo di Jaidi, un trentenne che dopo una vita passata all'Esperance è approdato con brillanti risultati al Bolton; accanto a lui Ayari, sebbene il calciatore militante in Turchia nel Samsunspor spesso viene impiegato a centrocampo, o anche Saidi, un anno fa nel Feyenoord ma recentemente vistolo in Italia nelle fila del Lecce. Sulle fasce non dovrebbero esserci dubbi anche se, in realtà, scarseggiano i mancini naturali (il solo Meriah è un terzino sinistro ma ha scarsa esperienza con la nazionale frutto di una sola presenza): in ogni modo l'internazionale Trabelsi, spesso accostato a squadre italiane come l'Inter, e Hagui paiono doversi occupare delle corsie difensive dei nordafricani.

A centrocampo sono stati convocati Jawhar Mnari (Norimberga), Adel Chedli (Norimberga), Mehdi Nafti (Birmingham), Sofiène Melliti (Gaziantepspor), Hamed Namouchi (Glasgow Rangers), Riadh Bouazizi (Kayserispor) e Kaïs Ghodhbane (Diyarbakirspor).

Ghodhbane, da quando è esploso nella Coppa d'Africa di 10 anni fa è diventato un perno insostituibile di questa squadra di cui è cardine della linea mediana; al suo fianco ma con manzioni più difensivi ci sarà Bouazizi che da qualche anno bazzica nelle squadre turche e che ha una esperienza e un carisma di cui i ragazzi di Lamerre non possono fare a meno. Sulle fasce di sicuro ci sarà Namouchi, nato a Cannes ma naturalizzato tunisino, che dopo un provino col Chelsea si è accasato ei Rangers di Glasgow, e poi si giocheranno il posto da titolare giocatori importanti come Mnari, Chedli e Melliti: i primi due militano nel Norimberga e ben vorranno fare di fronte a un pubblico che conoscono (in più Chedli è l'eroe della partita decisiva delle qualificazioni contro il Marocco avendo realizzato il definitivo 2-2), Melliti invece ha militato per due anni in una squadra ucraina per cui vorebbe assolutamente prendere parte alla partita che vedrà opposti i nordafricani a Sheva e soci.

Infine gli attaccanti e cioè Chaouki Ben Saada (Bastia), Karim Zdiri (Rosenborg), Yassine Chikhaoui (Etoile Sahel), Francileudo Silva Santos (Tolosa) e Ziad Jaziri (Troyes).

La notizia che non rende felici gli abitanti di Tunisi e dintorni è che il brasiliano ormai a tutti gli effetti tunisino Santos è out per le prima due partite. Questo sarà un grattacapo per Lamerre dato che ha sempre puntato molto sull'attuale attaccante del Tolosa capace in 28 partite con la maglia delle "aquile di Cartagine" di realizzare ben 18 reti, grazie anche a una mira infallibile e alla potenza del suo tiro. Cercheranno di non farlo rimpiangere ovviamente Jaziri, un idolo in patria, famoso per i suoi dribbling ubriacanti e per la sua militanza in questa squadra da lungo tempo, avendo fatto parte anche dei mondiali nippocoreani. Insieme a lui potranno ben figurare Ben Saada, chiamato all'ultimo momento al posto dell'infortunato Jemaa, o Chikhaoui, giovane e con un fiuto del gol invidiabile tanto che il suo nome è sui taccuini del Marsiglia già da qualche mese.

La Tunisia è inserita nel gruppo H insieme alla Spagna, all'Ucraina e all'Arabia Saudita. Un girone tutto sommato proibitivo per Santos e soci ma di solito le sorprese ai Mondiali non mancano e questo girone pare adatto per colpi a sorpresa vuoi per l'inesperienza dell'Ucraina vuoi per l'incostanza internazionale della Spagna. La partita del debutto è fissata per il 14 giugno alle 18 e contro le aquile cartaginesi ci saranno i sauditi: partire con i tre punti potrebbe essere fondamentale.

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