Coppa Uefa, Milan-Wolfsburg 2-2: rossoneri secondi nel girone

Milan-Wolfsburg 2-2

"Mamma mia!" titolava il sito ufficiale del Wolfsburg questa mattina, a testimoniare la deferenza con la quale i tedeschi si presentavano a S. Siro al cospetto della squadra più titolata del monso. E "Mamma mia!" potrebbe essere la sintesi di quanto visto sul campo nell'ultima giornata del Gruppo E di Coppa Uefa. Un Milan imbarazzante per impotenza e mancanza di lucidità. Un Milan volenteroso e per questo ancor più malinconico al cospetto di una squadretta senza storia ma composta da gente che corre.

Finisce 2-2, un pareggio che lascia inalterata la classifica che vede i tedeschi qualificati come primi del girone e i rossoneri secondi: 10 punti contro otto. Terzo, lo Sporting Braga. Un pareggio che, alla fine, va stretto agli uomini di Felix Magath che, specie nella ripresa, specie negli ultimi 10/15 minuti sembra il Barcellona, mettendo alle corde un Milan spompato e che deve accontentarsi del punto che va stretto agli ospiti.

Nel primo tempo, padroni di casa in vantaggio con Massimo Ambrosini al 15esimo, che incorna prepotentemente di testa un calcio d'angolo al bacio di Seedorf, alla prima vera occasione. Fino a quel momento, e anche dopo, il solito stucchevole possesso di palla degli uomini di Ancelotti, che presentano un Pirlo irriconoscibile alla regia, che costringe la squadra a lanci lunghi dalla difesa alla ricerca più di Inzaghi, in perenne fuorigioco, che di un volitivo Shevchenko.

Il primo segnale negativo arriva già al terzo minuto, quando l'oggetto misterioso Philippe Senderos, che avrebbe dovuto sostituire Nesta in questa prima metà della stagione per poi rimanere come valida alternativa ai titolari di reparto, chiede il cambio per un dolore alla schiena. Resisterà qualche minuto prima di essere sostituito dal frastornato Kaladze, sempre fuori posizione.

Il Wolfsburg paga lo schock della rete subita e si lascia narcotizzare dal palleggio rossonero fino al minuto 26 quando sul cross di Schafer, Dzeko, indisturbato, stacca imperiosamente di testa, mandando la palla a stamparsi sulla traversa. Difesa rossonera assente come sempre sui cross dalle fasce e sui calci piazzati. Solo Dida sarà reattivo per tutta la serata, salvando il risultato in più occasioni.

Nella ripresa, il Mister di Reggiolo cala il tridente, inserendo Alexandre Pato al posto di Andrea Pirlo. Ma è il Wolfsburg ad accelerare i ritmi, con il bosniaco Dzeko a seminare il panico nel colabrodo rossonero, fino a trovare il meritato pareggio al decimo minuto: cross verso l'interno, dalla sinistra, ancora di Shafer e, l'ex Palermo Zaccardo spara al volo di sinistro un rasoterra che sorprende Dida, non impeccabile nell'occasione.

I tedeschi forse sono ancora intenti a festeggiare perché, palla al centro, e il Milan torna in vantaggio: Seedorf dalla sinistra, serve in mezzo per Sheva, che di prima intenzione manda un pallone filtrante per Inzaghi, che sbaglia il controllo, trasformandolo in un assist per Pato che, prontissimo, controlla e batte il portiere avversario in uscita. 2-1 ma è un fuoco di paglia perché da questo momento in poi, il Milan esce dal campo, facendo apparire gli avversari degli alieni (complici la maglia verde).

Il monologo tedesco si concretizza a circa dieci minuti dal 90esimo quando un tiro dalla distanza di Krzynowek, trova la deviazione fortunosa di Saglik da due passi per il definitivo pareggio dei tedeschi. Ci si aspetterebbe la reazione orgogliosa e rabbiosa del Milan e invece, e il Wolfsburg ad andare vicino, più di una volta, al meritato successo, che non arriva grazie a Dida. Ora i rossoneri riceveranno dal sorteggio di Venerdì una delle otto formazioni "retrocesse" dalla Champions League, per dei Sedicesimi di Finale che sembrano proporre più insidie del previsto. Il cielo è grigio sopra Milanello.

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