Messina dalle stelle alle stalle, il giorno dell'Epifania per continuare a sognare


Cento anni, tanti ne sono passati dal terribile terremoto che sventrò Messina nell'ormai lontano 1908: migliaia di morti e una ferita dilaniante che ancora fa fatica a cicatrizzarsi. E allora ogni sorta di anestetico fa bene, come quel sogno che i Franza portarono in città: la scalata che non t'aspetti, dai Dilettanti alla Serie A in una manciata di anni. Via il vecchio Celeste, ecco il moderno San Filippo, anche la casa della squadra di calcio di Messina s'era dovuta rinnovare per dare il giusto lustro alla gloriosa casacca giallorossa: con Zampagna e Di Napoli i peloritani andarono perfino ad espugnare San Siro, vincendo in casa del Milan e guadagnando la testa della classifica.

La Juve di Capello in due trasferte sullo Stretto, entrambe intorno al 20 febbraio, non riuscì ad avere la meglio dei ragazzi di Mutti prima e Cavasin poi: nel 2005 fu 0-0, un anno dopo Floccari siglò i suoi primi due gol in A per il definitivo 2-2. Il Messina retrocesse, il ciclone di Calciopoli la riportò a riva e ripartì dalla Serie A, invano. La squadra retrocesse e nel contempo la dirigenza Franza iniziò a scricchiolare: l'anno passato la Serie B, centro della classifica prima del crack ineluttabile. E' notte fonda per il Messina che viene rischiantato nei Dilettanti come circa due lustri fa. E anche in quinta serie i giallorossi arrancano.

Dopo un avvio disastroso, la squadra ha cercato di riprendersi; tuttavia i peloritani navigano nelle zone bassissime della classifica con 16 punti e un quart'ultimo posto al riparo di soli 3 punti dall'ultimo. Prima di Natale la trasferta di Sapri: nella cittadina della Spigolatrice il glorioso Messina ne ha buscate 5, per un impietoso Sapri-Messina 5-0 (come sembrano lontani i tempi dei Milan-Messina 1-2!). Così la gente dello Stretto, sponda siciliana, non può che accennare un sorriso sapendo che il prossimo martedì 6 gennaio al San Filippo giocherà la Juve: un'amichevole contro il Monaco, niente a che vedere con la Serie A. Ma per un pomeriggio sognare non costa niente.

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