Gascoigne irreperibile da giorni. Il figlio dodicenne: "E' destinato a morire presto"

Un permesso ottenuto dalla clinica di riabilitazione dove sta curando la sua dipendenza dall'alcol è bastato a Paul Gascoigne (Fotogallery) per far perdere le tracce e per far ricadere nell'angoscia la sua famiglia. Non si è presentato alla cena di Natale, a casa della madre: "Non sappiamo dove sia, lo stavamo aspettando a casa della madre ma non si e' fatto vedere. Siamo andati a cercarlo, ma non lo abbiamo trovato e ora abbiamo paura che si sia rimesso a bere...", avrebbe dichiarato un amico di famiglia ad un giornalista del Daily Star.

E' solo l'ultimo colpo di scena di una storia che si arricchisce, a intervalli settimanali, di capitoli sempre più tristi. Uno dei tre figli del 41enne ex giocatore di Lazio, Everton, Tottenham e Rangers, il dodicenne Regan (il più piccolo, gli altri due, Bianca e Mason hanno rispettivamente 22 e 19 anni), è sbottato in un comprensibile sfogo rabbioso durante un'intervista televisiva che andrà in onda Channel 4 il prossimo 4 gennaio:


"Se potessi, lo vorrei fuori dalla mia vita per sempre, ma ho paura che sia comunque destinato a morire presto. Il fatto che si tratti di Gazza e che sia stato un campione non fa di lui un bravo padre o una brava persona. Uno dei momenti più disgustosi è stato quando gli eravamo accanto in un letto d’albergo e lui continuava a mangiare dolci, a vomitare nel sacchetto e a rimangiarli. A quel punto mi sono detto: “Oddio, perché dovrei riaverlo nella mia vita?”. A questo punto non credo che ci sia qualcuno in grado di aiutarlo. E’ mio padre, avrebbe dovuto aiutarmi lui in tutti questi anni e invece non l’ha fatto e io non intendo più sprecare altre lacrime per lui. Mi dispiace per come sta, mi dispiace vederlo ridotto così, ma non è colpa nostra”.

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