Jimenez aggredisce Pinilla (ex Chievo) in un locale di Santiago del Cile: denunciato

Una lesione alla cervicale e una ferita alla testa. E' la diagnosi riscontrata a Mauricio Pinilla, giocatore del Vasco de Gama ed ex clivense (militò nella società veronese nel 2003-04 collezionando 6 presenze) dopo l'aggressione subita dall'interista Luis Jimenez nel locale "La Florida" di Santiago del Cile. Secondo la ricostruzione del sito cileno La Cuarta sarebbero stati tre i pugni rifilati da Luis Jimenez al volto di Pinilla che lo avrebbero mandato ko. Il connazionale del giocatore nerazzurro sarebbe stato poi soccorso da alcuni amici. Jimenez ha affermato che sarebbe volato "solo qualche ceffone, niente pugni.".

Nei particolari (contestati da Jimenez) della denuncia formulata al commissariato Pinilla avrebbe sostenuto che, oltre ai pugni, Jimenez si sarebbe accanito su di lui con un oggetto. La radice del violento alterco sarebbe da attribuire ad una frase rivolta da Pinilla alla moglie di Jimenez. Ma c'è dell'altro: il centrocampista dell'Inter non ha mai digerito totalmente i sospetti e le voci su sua moglie, Maria Josè Lopez, che nel 2007 fu vista di fronte l'appartamento dell'attaccante del Vasco. Lei spiegò che quella sera aveva prestato la macchina al fratello e che non aveva nessun rapporto con Pinilla.

Il procuratore del giocatore, Rocco Dozzini, getta acqua sul fuoco:


"A quanto ne so, in una discoteca affollata si sono 'scontrati' Jimenez e Pinilla dandosi una spallata, forse c'è stata anche una manata per allontanarsi reciprocamente, ma non è successo nulla. È evidente che su una piccola cosa è stato costruito un castello del tutto infondato, è stato un episodio irrilevante e Jimenez è pronto a tornare in Italia per riprendere gli allenamenti con l'Inter, non c'è alcun problema. Non so cosa è successo dopo, non so cosa abbia fatto successivamente Mauricio, come è stato consigliato, ma credo che la cosa si risolverà banalmente, è una stupidaggine".

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