Portogallo e Olanda a fatica, Messico "bravo"


Domenica calcistica in Germania, ben tre le partite dei Mondiali disputatesi nel caldo tedesco. L'Olanda, come da pronostico, ha vinto con un po' di fatica contro l'agguerrita Serbia Montenegro e ha raggiunto così l'Argentina a quota 3 in testa al gruppo C; alle 18 poi il Messico ha avuto la meglio dell'Iran con un buon 3-1 grazie anche a una doppietta di Bravo; infine in serata il Portogallo ha vinto il "derby" contro l'Angola partendo a razzo ma calando alla distanza. Ma vediamo nel dettaglio come sono andati i match.

A Lipsia è un'invasione orange e in campo i tifosi non vengono delusi. Il merito dell'1-0 finale va principalmente a Robben, stella 22enne del Chelsea, che con giocate veloci e di classe ha messo in crisi più volte la difesa slava; la stessa ha capitolato al 17' quando Van Persie ha lanciato proprio Robben che a tu per tu col portiere non ha sbagliato. La reazione della squadra di Petkovic è sterile, l'Olanda tuttavia pare guardarsi troppo allo specchio e così la gara rimane sul filo del rasoio fino alla fine. Tuttavia Van Der Sar non corre troppi rischi e tra i deludenti Stankovic e Van Nistelrooy alla fine la spunta il secondo: per Van Basten un esordio positivo. Da segnalare una polemica nel post-partita tra Van Persie e Robben, col primo che ha accusato il secondo di passare poco la palla.

Un'ora dopo il fischio finale della partita tra olandesi e serbi, a Norimberga è di scena la gara tra Messico e Iran, partita arbitrata dal nostro Rosetti. Il ritmo è subito elevato e i messicani trovano il vantaggio con Omar Bravo che in mischia batte Mirzapour; tuttavia gli iraniani non disperano e su calcio d'angolo trovano il pari grazie al gol di Golmohammadi, difensore centrale insieme al messinese Rezaei. Nella ripresa il ritmo cala, anche grazie alla capacità degli asiatici di mettere in ghiaccio la partita; la frittata però è dietro l'angolo e un errore del duo Mirzapour-Rezaei mette in condizione Zinha di servire il compagno Bravo che tutto solo deposita la palla per la seconda volta in rete. La festa è completata da Zinha, poco più di 1 metro e 60, che di testa fissa il risultato e corona 45 minuti giocati alla grande.

In serata il Portogallo poi ha raggiunto il Messico in testa al gruppo D, frutto di una striminzita vittoria contro l'Angola, squadra volenterosa ma con vistosi limiti tecnici. I lusitani partono subito a mille e dopo 11 secondi Pauleta sfiora il vantaggio con un diagonale di poco a lato; il gol è nell'aria e da una grande giocata di Figo nasce l'1-0: lo sigla proprio l'attaccante del PSG Pauleta. Tutto pare fin troppo facile per i ragazzi di Scolari che però iniziano a trovare qualche difficoltà in fase offensiva, forse anche per il continuo pavoneggiarsi di Ronaldo e Figo. Così la partita si trascina stancamente al termine e per il tecnico dell'Angola Goncalves l'1-0 finale è un mezzo miracolo sebbene un pizzico di audacia in più avrebbe potuto premiare gli africani. A fine gara è trapelata la notizia che l'assente Deco, ufficialmente out per infortunio, in realtà non sarebbe stato schierato da Scolari per altri misteriosi motivi.

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