Parma, resta anche Morfeo.

Morfeo Anche Mimmo Morfeo si è chiamato fuori dal mercato dichiarando di volere restare a Parma e finire la carriera in gialloblù. Nessun problema di contratto per lui, dato che è vincolato alla società crociata per altre due stagioni, ma si pensava che il programma di ringiovanimento della rosa e il rigore tattico di Pioli lo mettessero un po’ a i margini della formazione titolare, anche alla luce di una stagione, quella passata, con più ombre che luci, anche a causa della preparazione approssimativa con cui si è presentato a inizio stagione, non riuscendo mai a recuperare la condizione ottimale durante l’anno.
Morfeo, invece, ha avuto un lungo colloquio con Pioli e ha pensato di continuare a giocarsi le sue chance a Parma, dove peraltro ha diversi interessi commerciali e non poche amicizie. Con ogni probabilità il tecnico non ha potuto né voluto garantirgli un posto da titolare, ma gli ha fatto capire di ritenerlo utile per la sua squadra e per il suo sistema di gioco che dovrebbe in gran parte ricalcare il 4-2-3-1 di Beretta in cui il trequartista abruzzese si trova a perfetto agio.

La conferma di Morfeo non comporta comunque una frenata sul fronte dei fantasisti come Montolivo o Meghni su cui il Parma insiste per ampliare la rosa dei trequartisti, dopo la partenza di Marchionni, quella prossima di Rosina (col Torino in A sarà tutto più semplice) e quella possibile di Mark Bresciano.
Restano calde, inoltre, le piste per l’attacco: le trattative con la Sampdoria che girano intorno ai nomi di Bonazzoli e Kutuzov sono momentaneamente in stand-by perché si attende la firma di Bobo Vieri mente potrebbe arrivare alla corte di Novellino anche Valerij Bojinov. A quel punto con Flachi, Bazzani, Bonazzoli e le due new entry, ci sarebbe qualcuno di troppo e non è detto che il Parma decida per la soluzione più logica, cioè il ritorno di Bonazzoli.
L’altra ipotesi, come già detto, porta al modenese Asamoah, mentre due soluzioni suggestive si fanno strada: la prima prevedrebbe il rinnovo del prestito di Corradi dal Valencia, la seconda il ritorno in gialloblù di Marco Ferrante. Il trentacinquenne attaccante vanta già una sfortunata stagione in gialloblù nel Parma di Scala nel lontano 1992-1993 trascorsa tra panchina e tribuna. Forse l’unica piazza in cui non ha lasciato il segno, che voglia riscattarsi adesso?

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