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Pascali in gol col Kilmarnock: un milanese alla corte della squadra più antica di Scozia

Pubblicato: 13 gen 2009 da vieni_127

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E siamo a 3: durante lo scorso fine settimana Manuel Pascali, milanese di San Donato, ha siglato il terzo gol con la maglia del Kilmarnock, la squadra più vecchia di Scozia data la sua fondazione ben 140 anni fa. Dopo due gol di testa nella Premier League, il difensore centrale dei Killies ha punito l’Ayr United, squadra di terza divisione storicamente rude; purtroppo il suo gol non ha evitato il 2-2 finale, che costringerà le due squadre al replay del quinto turno. Pascali è arrivato a quota 23 partite tra campionato e coppa e la scorsa partita indossava addirittura la fascia da capitano per le assenze di Gary Locke e James Fowler.: soddisfazione niente male per un quasi 28enne scaricato dal Parma.

Pizzighettone e Carpenedolo con un centinaio di partite giocate in C2, quindi Parma (ma senza lasciar traccia) e infine Foligno, lo scorso anno, in cui ha disputato una stagione da protagonista: quest’estate un provino con lo storico club britannico, andato più che bene (il ragazzo siglò addirittura un gol ai QPR di Briatore). Jim Jeffries, allenatore della squadra, lo ha voluto inserendolo pian pianino e facendolo arretrare dal centrocampo al centro della difesa; non solo, il contratto che in precedenza era annuale gli è stato rinnovato per tre anni diventando in brevissimo tempo un idolo del Rugby Park: “Ho fatto tanta gavetta e finalmente, sul campo del Celtic, ho realizzato il sogno di giocare ad alti livelli in uno stadio con 60 mila persone” ha detto 15 giorni fa a La Repubblica.

L’Italia non mi ha capito, qui realizzo un sogno. Ho girato tanto, senza fortuna. Ora gioco e sono apprezzato. In futuro però vorrei tornare e prendermi la rivincita. Alla terza partita sono stato eletto uomo del match. Per celebrarmi, a cinque minuti dal termine lo speaker ha messo a tutto volume la colonna sonora del “Padrino”. Mi chiedevo se fossero matti, in fin dei conti non avevamo ancora vinto. Poi ho capito che in Scozia il calcio lo vivono come una festa, ed è bellissimo” ha detto entusiasta Pascali, soprannominato “Pasta” dai compagni di squadra, fantasiosi nel storpiargli il cognome.

Certo, la consapevolezza è che stia giocando in un calcio non proprio eccelso, perciò l’obiettivo è quello di rientrare in patria: “Sono stato accolto in modo fantastico e sto ripagando la fiducia. Il livello, tecnico e atletico, non è male, anche se il mio metro di paragone resta la nostra serie C. Dal punto di vista tattico sono sicuramente molto indietro, ma il problema vero è che ci sono solo due squadre, Celtic e Rangers, che hanno enormi potenzialità economiche e prendono tutti i giocatori migliori. Il futuro? Sono ambizioso e vorrei bruciare le tappe: prima o poi mi piacerebbe avere altre opportunità in Italia“. E pazienza se Donati lo abbandonerà.

L’ex atalantino e milanista ormai non vede più il campo e il Celtic Park pare lo abbia dimenticato, perciò potrebbe tornare in Serie A fin da gennaio; così Pascali sul collega: “So che sta già valutando la possibilità di tornare a casa. Quando ci siamo affrontati gli ho chiesto la maglia e lui è rimasto un po’ stupito che non gli dessi la mia: ma in effetti non pensavo che la volesse…“. Perciò stasera tutti a tifare Kilmarnock: i biancoblu se la vedranno contro l’Aberdeen nello stadio di casa, Pascali sarà lì a guidare la difesa della squadra del Rugby Park.

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