Cristiano Ronaldo: "L'Inter? Forte, ma noi siamo migliori di loro"


E' già tempo di Manchester United-Inter per Cristiano Ronaldo (Fotogallery). L'asso portoghese, intervistato sia da Rai Sport che dal Sun, ha spaziato a 360° senza sottrarsi alle domande e descrivendo impressioni e sensazioni sul doppio confronto di Champions League, sul connazionale Quaresma, appena sbarcato in Inghilterra e sul rapporto con i tifosi avversari. Non è mancata la risposta a Mourinho che ha recentemente affermato di preferirgli Ibrahimovic:


"L'Inter è una squadra forte, che ha dei grandi giocatori, ma noi siamo migliori di loro e credo fortemente che riusciremo a batterla. Eliminandoli possiamo sentirci a un passo dalla finale. Mourinho sceglierebbe Ibrahimovic e non me? Io rispetto l'opinione di tutti, ma i trofei che contano sono a casa mia."

Cristiano Ronaldo difende a spada tratta Quaresma:

"Ricardo ha delle qualità importanti ed è un peccato che non abbia avuto il tempo per dimostrare il suo vero valore. E' stato grande nel Porto e con la maglia del Portogallo e non può essere giudicato solo per poche partite non giocate alla sua altezza. E' probabile che il fatto di essere stato comprato per tanti soldi lo abbia eccessivamente messo sotto pressione e in Italia non è facile fare bene subito".

Il pallone d'oro ricorda i momenti cruciali della finale di Mosca contro il Chelsea:

"Ho sempre sognato di vincere la Champions League e alzare al cielo il trofeo, quando ci sono riuscito, quando ho toccato la Coppa, ho provato la stessa felicita' che prova un bambino quando ha tra le mani il suo giocattolo preferito. Quello che voglio, adesso, e' tornare a vincere questa competizione e riprovare le stesse emozioni, sono convinto che possiamo farcela, perché siamo una grande squadra. I rigori sono una lotteria e quando sbagli pensi che in quel momento tutto il mondo vorrebbe ucciderti, e' una sensazione terribile, ma Cech e' stato bravo ha fatto un'ottima parata, mentre io ero con il morale a terra perché temevo di aver perso la chance di vincere la Coppa, mi veniva da piangere pensando a tutto quello che avevamo fatto per vincere, i miei compagni mi hanno consolato e alla fine abbiamo meritato quel trionfo".

E infine un curioso invito ai tifosi avversari:

"Quando i tifosi avversari mi fischiano o mi urlano contro, io sono felice. Se non lo fanno mi preoccupo, mi chiedo come mai non mi insultino, credo sia normale che si mettano contro di me, sono cose che fanno parte del calcio e che mi piacciono, non mi fanno perdere la concentrazione, anzi".

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