Dunga stuzzica Amauri: "Io avrei fatto di più"

Carlos Dunga, selezionatore della nazionale verdeoro, alla vigilia dell'amichevole di stasera con l'Italia invia una frecciatina ad Amauri, l'attaccante della Juventus ancora in bilico fra la maglia del Brasile e quella azzurra. Come noto l'ex giocatore di Fiorentina e Pisa aveva convocato Amauri in sostituzione dell'infortunato Luis Fabiano, la Juventus però non ha concesso il permesso all'attaccante di unirsi ai connazionali nel ritiro di Londra perchè la convocazione è giunta fuori tempo massimo.

Una chiara mossa che tenta di allontanare Amauri dalla maglia brasiliana in attesa che l'arrivo del passaporto italiano della moglie consenta a Lippi di convocare a sua volta la punta per fargli vestire la maglia azzurra. Questa soluzione farebbe felici tutti: il giocatore, che per Dunga è una quarta/quinta scelta ed in passato si è già troppo sbilanciato in favore di una sua naturalizzazione italiana, e la Juventus che non rischierebbe di vedere partire per lunghi viaggi oltreoceano il più costoso colpo del suo ultimo calciomercato estivo.

Dunga lo sa bene e la sua reazione in conferenza stampa alle sollecitazioni che gli arrivano sul tema Amauri è piuttosto piccata, una dimostrazione ulteriore che se in futuro dovesse arrivare un'altra convocazione, stavolta entro i tempi prestabiliti, sarebbe più uno sgarbo nei confronti del giocatore e dei rivali italiani che il segno della scelta di puntare sull'attaccante esploso nel nostro campionato.


Se Amauri giocherà per il Brasile o per l'Italia dovete chiederlo a lui. Non sono rimasto seccato per il fatto che la Juve non abbia liberato il giocatore, ci sono delle regole e vanno rispettate. Io ho a disposizione gente come Luis Fabiano, Adriano e Pato, perchè dovrei chiamare lui? Ai miei tempi nessuno mi impediva di difendere la maglia della mia nazionale. Non avrei mai permesso a nessuno di infrangere il mio desiderio. Se Amauri potrebbe rientrare nei nomi dei convocati per i Mondiali 2010? Non lo so, ci sono pochi nomi da definire e c'è un anno e mezzo per farlo. Già so di avere una base, sono quelli che chiamo sempre.

Resta solo da vedere quale sarà la reazione di Amauri ad una prossima, eventuale, convocazione di Dunga. Qualora arrivasse non ci saranno scuse, il giocatore dovrà esporsi e rifiutarla, pregiudicando così la possibilità di esordire con la maglia verdeoro ed affidandosi alla burocrazia italiana ed alla sua celerità nel riconoscere la cittadinanza alla moglie.

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