Palermo: Zamparini soddisfatto del gioco, intanto si presenta Morganella


Il Palermo continua a balbettare fuori casa (due sole vittorie, seppur prestigiose, con Juve e Samp) e spesso mostra carenze contro squadre ampiamente alla sua portata, ma quando è in giornata (e magari si gioca al Barbera) l'undici rosanero non è inferiore a nessuno. E dopo la bella vittoria ai danni del Napoli, esce allo scoperto pure il suo presidente Maurizio Zamparini (che a dir la verità cambia idea un po' troppo spesso); il presidente dei siciliani è soddisfatto, del gioco e del suo allenatore: "Il Palermo non ha mai giocato cosi bene da quando sono il presidente e il merito va tutto al mister e ai ragazzi, che si impegnano tantissimo partita dopo partita; con Ballardini ho un buon dialogo, al termine di ogni partita ci confrontiamo, esprimo il mio parere, ma è l'allenatore che alla fine prende le decisioni".

Il settimo posto in graduatoria potrebbe dire, se mantenuto, Coppa Uefa: "Onoreremo al meglio la Uefa che dal punto di vista economico è una competizione che conta davvero pochissimo, a livello di immagine però vale moltissimo. Sicuramente non si deve fare come fatto in precedenza, snobbare la competizione. Se riusciremo a qualificarci dovremo impegnarci per onorarla il più possibile, consapevoli di aver accumulato un'esperienza maggiore rispetto alle prime parentesi". Prossima tappa Reggio Calabria, per una di quelle partite in cui il Palermo può sgretolarsi e fare una figuraccia: "Con le piccole il Palermo non riesce ad esprimersi al meglio. Ritengo che quella di domenica sia una partita molto difficile".

Intanto la rosa del Palermo si aggiunge di un nuovo elemento, un giovinotto svizzero di belle speranze che di ruolo fa il difensore; presentato al termine dell'allenamento di ieri a Boccadifalco (e già in tribuna contro il Napoli), Michel Morganella sa che questa nuova esperienza potrà essere il punto di partenza di una carriera importante: "Sono molto contento di essere qui, è un sogno che si realizza e che coltivavo sin da bambino: esordire e giocare in Serie A.Il mio idolo è Shevchenko, so che si tratta di un attaccante, ma io ho iniziato in quel ruolo e quindi il bomber ucraino per me è stato un punto di riferimento" le sue prime parole da giocatore del Palermo.

Nel mirino già da tempo di Sampdoria e altre squadre tedesche, Morganella (che ha scelto il numero 26) ha preferito rimanere in patria per crescere senza fretta. Ma ora non ha potuto rinunciare a questa prestigiosa chiamata: "Il mio obiettivo è quello di impegnarmi al massimo per potermi esprimere con continuità in un campionato bello e importante come quello della serie A. Poi, grazie al Palermo, spero di potere raggiungere il traguardo della Nazionale maggiore del mio paese". Infine due paroline sulle sensazioni provate domenica sera: "Abbiamo giocato bene e potevamo vincere con qualche gol in più anche se di fronte avevamo una grande squadra come il Napoli che si è resa pericolosa in più occasioni. Mi è piaciuta molto l'atmosfera dello stadio, un clima molto diverso da quello che si vive in Svizzera". Un secondo Kjaer o una meteora?

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