Van Der Sar senza limiti: stabilisce il nuovo record di imbattibilità in Premier


Stagione 93/94, il Milan si appresta a vincere il suo terzo scudetto di fila, la difesa dei sogni ha Sebastiano Rossi come ultimo baluardo: quell'anno cadde il record di imbattibilità di Dino Zoff (903 minuti nel 72/73 con la maglia della Juve), Rossi entra nella storia (929 minuti senza incassare un gol). Da allora solo Ivan Pelizzoli della Roma è andato vicino ad insidiare il personale record del collega, nel 2003/04 per 773 minuti non dovette mai raccogliere il pallone in rete. Primati niente male, distanti però da quelli del Regno Unito o della Spagna: proprio in questi giorni, infatti, Edwin Van der Sar ha battuto il precedente record di Bobby Clark dell'Aberdeen (1155 minuti di imbattibilità).

L'olandese del Manchester United, grande protagonista lo scorso anno coi Red Devils durante la loro trionfale Champions League (ma ricordato senza troppi rimpianti dai tifosi della Juve), non subisce reti da 13 partite, più di 20 ore per un totale esatto di 1212 minuti. Lui nicchia e trasuda modestia, ma il prossimo obiettivo è superare il record-man europeo di sempre, Abel Renso dell'Atletico Madrid che nel '91 parò tutto per 1275 minuti di fila (è ovviamente anche il primato della Liga): ci proveranno McCarthy, Diouf e Santa Cruz del Blackburn a rovinargli la festa, all'Old Trafford però sabato tutti si aspettano l'ennesimo "shut-out".

"Merito del duro lavoro di tutta la squadra" ha commentato Van der Sar di recente, ammettendo come tutta la difesa del Manchester è in questo periodo in gran forma; effettivamente contro il West Ham, nell'ultimo turno di campionato, ha subito un solo vero tiro in porta, tanto che il Daily Mirror nel commentare questo suo record ha ironicamente ammesso che "è più impegnativo coltivare le rose del proprio giardino". Scherzi a parte, Ice Rabbit (così viene soprannominato Van der Sar per via delle orecchie e della sua freddezza) si è rivelato un gran portiere e a 38 anni suonati s'è levato lo sfizio di vincere la seconda Champions della carriera (da protagonista) e di imprimere il suo nome nella storia del Manchester e della Premier.

Mica male per un giocatore che dieci anni fa arrivava in Italia per sostituire Peruzzi alla Juve e che se ne andava dopo due anni etichettato come bidone. E ora nel mirino c'è l'incredibile poker: dal campionato alla Champions, fino alle due coppe di lega. Ibrahimovic è avvertito: segnare a Van der Sar non è esattamente come fare gol a Benussi e Sorrentino...

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