Del Piero alla Pirlo: provato a centrocampo nell'amichevole di ieri


Pepe contro Adriano: anche questo è stata Italia - Brasile di martedì scorso, due giocatori non proprio sulla cresta dell'onda che hanno calcato l'Emirates senza infamia né onore. A Torino, intanto, due possibili protagonisti come Del Piero e Amauri, se ne stavano a casa a guardare il match in tv; e ieri entrambi erano in campo con Ariaudo, Chiellini e Trezeguet per un test da tre tempi di 20 minuti contro il Chisola. In gol proprio Amauri, ma anche Marchisio e Iaquinta, quest'ultimo servito da Del Piero. Che ieri ha indietreggiato di qualche metro nel campo e s'è vestito da centrocampista centrale.

Suggestivo esperimento, un 4-3-3 con il tridente pesante avanti (Amauri, Iaquinta e Trezeguet), più indietro Camoranesi e Marchisio ai lati e lui, sì proprio Alex Del Piero, in cabina di regia. Sissoko acciaccato, Poulsen e Tiago a rifiatare, Zanetti in infermeria, Nedved in palestra, Ranieri non ci ha pensato su due volte e ha affidato le chiavi del centrocampo al suo capitano: ma sarà mai ripetibile tale strana evenienza? Difficile a dirsi, ma a pensarci la cosa non sarebbe fantascienza: Del Piero è in forma, corre e sgomita, i piedi sono ottimi, il lancio delizioso, arretrando creerebbe un'amalgama fortissima intorno a sé. E così avanti niente più dualismi.

Quasi sicuramente è uno di quegli scherzi di metà settimana contro dei dilettanti. Ma a pensarci bene anche Pirlo era un numero 10 reinventatosi regista; non che Del Piero ne abbia bisogno, in attacco sa ancora pungere, ma è pur vero che i gol su azione quest'anno sono stati pochini (solo uno in campionato, due in Champions contro il Real), così come è risaputo quanta voglia abbia Trezeguet di tornare al gol, Iaquinta di giocare, Amauri di lottare su ogni pallone. Col reparto, quello mediano, perennemente in emergenza, allora perché no? Del Piero centrocampista, suggestivo, davvero.

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