Torna la Coppa Uefa: in campo 4 italiane

Tutto in sette giorni: oggi e domani si giocheranno le partite d'andata dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa, fra una settimana esatta sarà già tempo di gare di ritorno. Ben 4 le formazioni italiane impegnate in questa affascinante competizione: stasera di scena il Milan a Brema contro il coriaceo Werder e la Samp di Cassano che se la vedrà contro i semi-sconosciuti ucraini del Metalist Kharkiv. Domani poi le altre due partite: in Polonia e più precisamente a Poznan l'Udinese cercherà di ipotecare il passaggio del turno contro il Lech, mentre al Franchi la Fiorentina, "retrocessa" in Uefa dalla Champions, ospiterà gli olandesi prestigiosi dell'Ajax. Giovedì 26 febbraio, poi, tutte le partite di ritorno.

Il Milan è volato in Germania consapevole della difficoltà della partita che gli aspetterà; nonostante i verdi di Brema non stiano volando quest'anno, la squadra di Schaaf rimane un osso duro e l'Inter (bloccato sul pareggio in casa e sconfitto fuori in Coppa Campioni) ne sa qualcosa. Infatti Ancelotti ne è pienamente consapevole: "Sarà difficile perché loro in casa sono una squadra molto temibile. Il Werder ha un gioco molto offensivo, è una formazione ricca di giocatori con grandi qualità e attacca con tutto l'organico. Se hanno il controllo del gioco può diventare una partita difficile e non dovremo permettere che questo avvenga. Non è un turno semplice, superarlo vorrebbe dire fare un passo importante verso la finale". Ci sarà Dida in porta, Inzaghi in avanti, certo l'impiego di Beckham così come il turno di riposo per Maldini e Pato.

Al Marassi invece arriva una formazione ucraina che negli ultimi dieci giorni ha spiato i blucerchiati dal ritiro in Antalya, Turchia; il tecnico del Metalist Miron Markevich sa il fatto suo: "Ho visionato alcune partite della Samp, anche quella di Torino contro la Juventus. Credo di saperne quanto basta. Se siamo o non siamo pronti, lo vedremo solamente in Italia". Mai una squadra ucraina ne ha eliminata una italiana, ci vorrà provare questa compagine inedita che teme, su tutti, il genio indiscusso di Cassano. Sarà il barese a guidare i liguri insieme a Bellucci (Pazzini non può giocare per i suoi trascorsi fiorentini), in difesa tornano Accardi e Lucchini, a centrocampo sicuri del posto solo Palombo e Franceschini, gli altri al ballottaggio anche per un possibile turn-over che ha in mente Mazzarri.

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