Chelsea - Juve: i bianconeri a caccia dell'impresa


Dopo Inter e Roma, stasera tocca alla Juve: il terzo capitolo della sfida tra Italia e Inghilterra si consumerà sul terreno di gioco dello Stamford Bridge, quartiere Fulham, Londra. I bianconeri, giocatori e tifosi, aspettavano questo giorno da tre anni quando lasciarono la Champions ai quarti nello scialbo 0-0 di Torino contro l'Arsenal; dopo un brillante girone eliminatorio, la truppa di Ranieri si rituffa nella massima competizione continentale carica e determinata, ma anche con un pizzico di emozione perché partite del genere da Molinaro fino ad Amauri non le hanno mai giocate. Sarà il primo incontro tra le due formazioni, una sfida ricca di fascino anche per i vari incroci che ci saranno: Tinkerman Ranieri torna tra il suo vecchio pubblico del Chelsea, con lui anche Tiago.

La formazione della Juve parrebbe cosa fatta, in realtà ci sono alcuni ballottaggi che potrebbero risolversi con un paio di sorprese: a destra probabilmente presiederà Grygera ma non è escluso che giochi Mellberg al suo posto, più esperto e già abituato al clima degli stadi inglesi; a centrocampo accanto all'inamovibile Sissoko probabilmente opererà Tiago, ma alla fine potrebbe esserci Marchisio che forse assicura maggiore copertura e ha un tiro dalla distanza molto velenoso. Per il resto non ci dovrebbero essere dubbi con Amauri e Del Piero in attacco, Nedved e Camoranesi sulle fasce, Legrottaglie e Chiellini al centro della difesa avanti a Buffon.

Così Ranieri sulla sfida nella conferenza stampa della vigilia: "Il ritorno a Stamford Bridge? L’impressione è buona, 4 anni non si dimenticano, è stata un’emozione già al momento del sorteggio. Ora c’è la concentrazione sulla gara. Di storia qua ne ho scritta poca. Ma sono stati 4 anni bellissimi, il terzo anno arrivammo in Champions senza spendere una sterlina. Poi con l’arrivo di Abramovich sembrava fantacalcio in sede di campagna acquisti. La partita? Loro sono i favoriti, ma noi ci proveremo. Un tridente con Amauri, Trezeguet e Del Piero? Ma io ho a disposizione anche Iaquinta. Vedremo... E poi c'è Nedved che si sta divertendo come non mai. Non sono convinto che a fine stagione smetterà di correre per noi".

Del Piero, accanto al suo allenatore, aggiunge: "Come mi sento ad entrare a Stamford Bridge? Per ora ho visto solo gli spogliatoi. Sono felice di giocare in uno stadio per me nuovo. Sarà un ulteriore stimolo. Le formazioni inglesi continueranno ad essere così forti in Europa come adesso? Spero di no, egoisticamente. Ma in realtà sono molto forti. Credo che saranno protagoniste in Champions anche nei prossimi anni. La vecchia guardia? Non voglio dividere la squadra, ma, anzi, sento che il mix tra giovani e veterani sia la chiave dei successi. Poi un pizzico di esperienza può sempre essere d’aiuto ai compagni". Alex, che ha riposato a Palermo, andrà a caccia del quinto gol in questa Coppa, preliminari compresi, Cech è avvertito.

Dall'altro lato c'è quella vecchia volpe di Hiddink che con l'Italia e le squadre italiane ha da sempre un conto in sospeso. Non è propriamente sereno sapendo di dover affrontare una squadra come la Juve, tanto più perché è al timone dei Blues da troppo poco tempo: "E' una grande squadra. Avrei preferito avere a disposizione due o tre settimane per studiare prima di cominciare, ma non c'è stato tempo, non ho mai visto la Juve né dal vivo né in diretta. Non dobbiamo comunque cercare alibi, bisogna agire al momento, quando è necessario". Gli fa l'eco Lampard, lanciato nel calcio che conta proprio da Ranieri: "Le squadre italiane sono sempre difficili da affrontare, perché hanno una mentalità vincente e tatticamente sono evolute".

Alcuni problemini di formazione il tecnico russo ce li ha, a differenza del collega che dopo tante tribolazioni ha disposizione l'intera rosa; Deco e Carvalho sono ai box per problemi muscolari, Essien è lungodegente, almeno torna Ashley Cole. Così avanti a Cech ci saranno, da destra a sinistra, Bosingwa, Alex, Terry e appunto Cole, a centrocampo Ballack e Lampard a sfornare qualità, Mikel addetto alla sostanza, Kalou tra le linee e Anelka con Drogba di punta, perché per Hiddink i due possono convivere. Appuntamento alle 20 e 45, ore italiane, diretta su Rai Uno, dirigerà il portoghese Olegario Benquerenca.

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