Toldo non molla: prolungato il contratto con l'Inter


Francesco Toldo, a 37 anni, realizza il suo ultimo desiderio calcistico: poter terminare la sua lunga carriera nel mondo del pallone vestendo la maglia dell'Inter per altri 2 anni. La società di via Durini ha infatti annunciato di aver prolungato il contratto del portiere fino al 30 giugno 2011. Con questa scadenza, il rapporto tra il club e l'estremo difensore sarà durato ben 10 anni. Anni che, come afferma lo stesso Toldo con la sua solita schiettezza e semplicità, lo hanno arricchito molto, permettendogli di costruire una solidità famigliare e di vivere con serenità.

Il piccolo Francesco, nato a Padova il 2 dicembre del 1971, calca i primi campi da gioco con la squadra della parrocchia di Caselle di Selvazzano, paesino della provincia, per poi passare alla Unione Sportiva Maria Ausiliatrice arrivando fino alla categoria allievi. Un giorno, dopo una grande nevicata, l'allora centravanti decide di sperimentare l'ebrezza del tuffarsi tra i pali e se ne innamora. Il suo metro e novantasei lo facilita nel nuovo ruolo e a 17 anni, dopo 2 stagioni nel Montebelluna, approda alle giovanili del Milan. E' il club di Sacchi e degli olandesi, una squadra invincibile e bella, ma, per il giovane Toldo, è, sopratutto, la squadra del portiere Giovanni Galli, da cui cerca di apprendere i “segreti del mestiere”.

La società di via Turati lo gira al Verona e poi al Trento, in serie C2, dove Toldo ha la prima esperienza da titolare in una squadra professionista. La sua abilità colpisce la dirigenza del Ravenna che lo sceglie per affrontare un brillante campionato di C1, che si concluderà con la promozione in serie B. A questo punto è storia recente, la Fiorentina di Cecchi Gori e Ranieri punta su di lui per il ritorno in serie A, siamo nel 1993, ed è un anno magico per Francesco: con i viola raggiunge la massima serie e con la nazionale Under 21 vince il Campionato Eurpeo.

Il sodalizio, tra Firenze e Toldo, durerà altri 7 anni con ben 228 partite disputate e le soddisfazioni di 2 Coppe Italia (stagioni 95/96 e 00/01), di una Supercoppa Italiana (stagione 1996), del 3° posto in campionato (nella stagione 98/99) e delle partite nel suggestivo scenario della Champions League. Il portierone padovano è un elemento cardine della squadra assieme a campioni del calibro di Batistuta e Rui Costa. Nel frattempo anche la Nazionale Maggiore gli da diverse gioie che raggiungono l'apice con il 2° posto agli Europei del 2000, disputatisi in Belgio e Olanda, in cui Toldo gioca partite memorabili.

Nell'estate del 2001 c'è l'approdo all'Internazionale di Milano e fino al 2005 ne difende la porta da titolare indiscusso per poi divenire “riserva di lusso” del talentuoso Julio Cesar. Toldo, così, colleziona nel suo palmares altre 2 Coppe Italia (stagioni 04/05 e 05/06), 2 Supercoppe Italiane (stagioni 2005 e 2006), 2 Scudetti (stagioni 06/07 e 07/08) e 1 Scudetto assegnato a tavolino (stagione 05/06). Domani sera, alle 20.45, si disputerà, allo stadio Marassi di Genova, l'andata di semifinale di Coppa Italia, Sampdoria-Inter e con molte probabilità il tecnico nerazzuro, José Mourinho, chiederà a Toldo di proteggere la linea di porta dagli attacchi di Cassano e Pazzini. Dopo più di vent'anni di calcio e altri 2 in preventivo non sarà un problema per questo lungo e serio estremo difensore.

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