Faustino Asprilla, partita a Parma con i vecchi amici


Faustino Asprilla, estroso attaccante colombiano che ha solcato i campi del nostro campionato con la maglia del Parma, saluterà ufficialmente il mondo del calcio giocato con una partita d'addio presso lo stadio Ennio Tardini della città emiliana. E' stata la stessa Commissione Sport del Comune a proporlo al calciatore, che ha accettato con entusiasmo. Tino in questi giorni si era recato a Parma proprio per cercar di raccattare qualche ex-compagno di squadra per una partita di “vecchie glorie” che si dovrà disputare allo stadio “Atanasio Girardot" di Medellin in Colombia il 4 luglio 2009. La calda e festosa accoglienza della città intera ha commosso il campione che ha condiviso anche l'idea di devolvere l' incasso della partita ad organizzazioni presenti sul territorio che si occupano di ospitare e seguire giovani immigrati.

Faustino Hernan Asprilla Hinestroza è nato a Tulua', il 10 novembre 1969, è stato un attaccante geniale, rapido e dal grande potenziale che probabilmente non si è espresso del tutto per vari sfortunati infortuni e vicissitudini personali. Gli inizi di carriera sono nel Cucuta Deportivo e poi nel Nacional Medellin club colombiani che gli consentono di mettersi in luce e gli permettono di vincere un titolo nazionale. Convocato nella nazionale giovanile partecipa all'Olimpiade di Barcellona nel 1992 e qui viene scovato da osservatori del Parma che decidono di acquistarlo. Siamo nella stagione 92/93, il club emiliano, allenato da Nevio Scala, affronta per il terzo anno consecutivo la serie A, è fresco vincitore della sua prima Coppa Italia ed è una delle realtà più interessanti del panorama italiano con giocatori del calibro di Melli, Osio, Benarrivo e Di Chiara.

Asprilla è il primo rinforzo importante; a lui, negli anni seguenti, si aggiungeranno Zola, Crippa e Dino Baggio facendo imporre con prepotenza la squadra alla ribalta internazionale. Il colombiano collezionerà 75 partite segnando 25 gol, deliziando il pubblico del Tardini con le sue magie e le sue capriole d'esultanza dopo la marcatura. Il Parma, con lui, si ritrova così a vincere una Coppa Coppe (stagione 93/94), una Supercoppa Europea (stagione 1993), una Coppa Uefa (stagione 94/95) e arriva a sfidare la Juventus per il predominio nel campionato. Dopo questo periodo di gloria, Tino, inizia una lenta parabola discendente condizionato da precarie condizioni fisiche. Nel dicembre del 1995, per 8 milioni di sterline, approda al Newcastle ambizioso club inglese, e in 2 anni, vi colleziona 38 presenze e 7 gol lasciando pochi buoni ricordi di sé.

Anche nel suo successivo ritorno al Parma, nelle stagioni 97/98 e 98/99, pur vincendo un ulteriore Coppa Uefa, non recupera il vecchio smalto e abbandona l'Italia, nel 1999, alla volta del Sud America. Nel continente natale incomincia un pellegrinaggio alla ricerca di una nuova dimensione calcistica che non riuscirà a trovare, vagando per Brasile, Messico, Argentina e Colombia, terminando la carriera non ufficialmente nel 2004. Asprilla è stato un esempio di genio e sregolatezza e spesso ha fatto parlare di sé per episodi di cronaca extra-calcistici. E' celebre la sua passione per le armi da fuoco utilizzate ora per partecipare a risse nei nightclub, ora per spronare compagni di squadra negli allenamenti, ora per forzare posti di blocco della polizia.

Famosa è, anche, la sua "virtù amatoria” come confermato da Buffon (compagno di squadra in campo e quindi anche in doccia) e dalla bella spogliarellista Petra Scharbach (per la quale, si dice che Tino abbandonò moglie e figlio). Attualmente, nel suo Paese, in attesa della partita che lo celebri, si occupa giocosamente di scuole calcio per bambini e dice di voler impegnarsi in politica per aiutare la Colombia. Ora il ritorno a Parma, dove è stato accolto a braccia aperte dal presidente Ghirardi che ha dichiarato di esser stato felicissimo di averlo visto dopo che, negli anni universitari, era un tifoso convinto del colombiano: la sua partita-esibizione nella città ducale sarà un evento molto caro ai tifosi parmigiani.

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