Uefa: finale di Champions League nella capitale a rischio in caso di episodi di razzismo in Roma-Arsenal


L'Uefa sarebbe intenzionata a trovare un'altra sede per la finale di Champions League, se in occasione dell'ormai imminente ritorno di ottavo di finale tra Roma e Arsenal dovessero verificarsi episodi di razzismo o incidenti tra le due tifoserie. Lo afferma il Sun. Il tabloid inglese aggiunge che tali eventuali e spiacevoli episodi potrebbero comportare severi provvedimenti da parte dell'Uefa nei confronti del club giallorosso ed inoltre il massimo organismo calcistico europeo avrebbe messo in guardia la società capitolina, sottolineando che qualsiasi forma di violenza potrebbe comportare lo spostamento della finale, che si giocherà il 27 maggio all'Olimpico, in un'altra sede.

"L'Uefa ha adottato una politica di tolleranza zero contro il razzismo. Il nostro presidente Michel Platini ha chiarito che questi comportamenti non saranno tollerati e se dovesse avvenire qualcosa indagherà la nostra commissione disciplinare. In passato ci sono stati club che sono stati esclusi dalle nostre competizioni per comportamenti razzisti", ha precisato il portavoce dell'Uefa. "Non ci sono stati incidenti all'andata, siamo certi che tutto andrà bene anche a Roma", hanno chiosato sobriamente i dirigenti dell'Arsenal.

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