L'agente di Ibrahimovic: "Via dalla Juve anche senza calciopoli"

Quando dici Mino Raiola (nella foto), nel mondo del calcio pensi subito al massimo, al più trasparente ed esperto agente di calciatori: nato a Napoli ma cresciuto in Olanda, conosce 9 linguaggi e iniziò a lavorare promuovendo il trasferimento di calciatori olandesi nel nostro campionato. Attualmente assiste "top players" del calibro di Ibrahimovic e Nedved, e proprio circa lo svedese ha svelato alcuni retroscena interessanti risalenti al 2006, l'anno in cui scoppiò Calciopoli con tutti i suoi strascichi susseguenti: uno dei più eclatanti fu il passaggio di Zlatan dalla Juve all'Inter per poco più di 25 milioni di euro, un'operazione che ancora oggi viene rievocata dai tifosi di entrambe le squadre.

Sette gol giocando praticamente tutte le partite, Capello relegava Del Piero puntualmente in panchina appannaggio del lungo attaccante di origini serbe; ma quella stagione, la seconda in bianconero, non fu per Ibra propriamente da incorniciare. I tifosi della Juve, che pure s'erano lasciati ammaliare un anno prima, avevano iniziato a fare i conti con la sua abulia in Europa e comunque anche in Italia la porta la vedeva con scarsi risultati; lui voleva cambiare aria, Moggi che non si faceva pregare aveva acconsentito, a patto che nelle casse dei piemontesi piovessero tanti soldi, come quelli che giunsero da Madrid nell'affare Zidane. Così Raiola:

All'epoca Moggi mi disse 'Se l'Inter mi porta 150 milioni lo cediamo'. Io dissi 'E' comunque una trattativa'. La prima squadra che ho portato all'attenzione della Juve era l'Inter. Siamo sempre stati in contatto con i nerazzurri, poi a un certo punto si è inserito il Milan. Mentre i rossoneri avevano il dubbio della partecipazione alla Champions, l'Inter aveva già trovato l'accordo con il giocatore. Sono convinto che dopo calciopoli, il contratto di Ibrahimovic con la Juve potesse essere invalidato. L'Inter - anche per essere corretta con la Juve - ha scelto di non arrivare fino a quel punto e ha sottoscritto un accordo da 26 milioni. Se Ibra fosse andato al Real Madrid, probabilmente avremmo rescisso il contratto e la Juve non avrebbe preso nulla, quindi dovrebbero essere contenti a Torino

Domani all'Old Trafford Ibrahimovic tenterà di regalare all'Inter l'accesso ai quarti di finale di Champions; sarebbe l'ora che lo svedese si rendesse protagonista anche in campo europeo, dopo le ottime prestazioni in Serie A: la via per il Pallone d'Oro passa anche per brillanti partite al mercoledì. Ma per fare di lui un grande campione bastano i 47 gol con i nerazzurri sui nostri italici campi: "Trovare una squadra per Ibrahimovic non è necessario. Se lo possono permettere 3-4 squadre al mondo. Se un giocatore vuole andare via, si muove il mercato. Se non vuole, non si muove il mercato. Il Barcellona? E' la volontà del giocatore che decide quello che accade. Oggi è felice e tranquillo, quindi non ci sono problemi" assicura l'agente; a sua detta a Torino, 3 anni fa, non era più felice.

  • shares
  • +1
  • Mail
14 commenti Aggiorna
Ordina: