Un italiano alla corte di Benitez: l'Uefa intervista Andrea Dossena



Due goal ininfluenti ma che resterebbero impressi nella memoria di qualsiasi calciatore per l'importanza e il blasone delle squadre avversarie. Un goal, il quarto della batosta inflitta dal Liverpool al club spagnolo, segnato al Real Madrid nell'ottavo di finale di Champions League. Un'altra rete, anch'essa l'ultima di una serie da 4, siglata al Manchester United a coronamento dello storico 4-1 con cui la squadra di Benitez si è sbarazzata dei red devils all'Old Trafford. In entrambi i casi Dossena è riuscito a imprimere il suo marchio sull'incontro partendo dalla panchina, come spesso gli capita in questa stagione.

L'ex difensore dell'Udinese, acquistato dal Liverpool per coprire il vuoto lasciato da John Arne Riise, sta cominciando a capire i meccanismi del calcio inglese e gli schemi di Benitez. Andrea Dossena non esclude del tutto un rientro in madrepatria, ma ammette di trovarsi bene a Liverpool e di essere intenzionato a rispettare il contratto di tre anni, firmato con la società inglese:


"Ho tre anni di contratto qui e mi trovo bene. Naturalmente tengo sempre un occhio sul mio paese, l’Italia. Mai dire mai. Dopo un inizio difficile adesso sto molto bene qui. Ne discuterò con Benítez e con il club, e poi vedremo. I due goal segnati in tre giorni? È il giusto premio per i sacrifici fatti in una prima stagione difficile. Sono stato molto felice, naturalmente. Non è stato facile arrivare in questa squadra. Ma se ci si allena sempre con impegno, anche nei momenti difficili, si viene ripagati. Rispetto alla scorsa stagione gioco 20 metri più indietro. Questo cambio e l’ambientamento al calcio inglese mi hanno creato delle difficoltà all’inizio. Ma grazie a un grande tecnico come Benítez sto iniziando a capire come giocare nella squadra. Esistono automatismi a cui ci si adatta gradualmente”.

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