Berlusconi a Milanello abbraccia El Shaarawy: "Ritorno ad occuparmi del Milan"

Silvio Berlusconi, come previsto, ha fatto visita ai giocatori e allo staff tecnico del Milan stamattina intorno alle ore 12 a Milanello. Il Presidente, arrivato in elicottero, ha tenuto un discorso della durata inferiore ai 10 minuti e dopo aver stretto la mano a tutti i presenti (Allegri compreso) ha abbracciato El Shaarawy per poi iniziare a parlare. L'allenamento dei rossoneri, iniziato da circa 50 minuti, è stato interrotto per poi riprendere regolarmente. Ad accogliere Berlusconi non c'era l'a.d. Adriano Galliani. Il Presidente mancava da Milanello da oltre un anno (vi fece visita l'1 ottobre 2011, a sorpresa, prima del match contro la Juventus, poi perso). Anche davanti ai microfoni dei cronisti presenti Berlusconi ha confermato la fiducia a Massimiliano Allegri, a poche ore dal match decisivo in campionato conto il Napoli (poi sarà la vola di Anderlecht,  Juventus, Catania e Zenit San Pietroburgo):

Se non avessi avuto la fiducia lo avrei mandato via in quanto presidente. In 26 anni abbiamo cambiato in corsa solo due volte, non è nostra tradizione, siamo seri. Con l'allenatore ho un ottimo rapporto, è una bella persona prima ancora di essere un buon tecnico. E con lui abbiamo vinto uno scudetto prima della serie impressionante di infortuni.

A Milan Channel il Cavaliere ha aggiunto di avere di ogni tesserato una scheda personale così da conoscere tutto di tutti. Poi su Pato, Bojan e El Shaarawy ha detto:

Pato è un campione, è stato sfortunato con quella serie di guai fisici che ha avuto. Tutti i referti medici dicono che può tornare sé stesso, ma è lui il primo che deve crederci. Con Bojan ed El Shaarawy può formare un attacco niente male. E giovane.

Belle anche le parole rivolte a Montolivo, che "mi ricorda in certe cose Pirlo, dirò all’allenatore di schierarlo in mezzo al campo":

Molti diranno che così faccio io la formazione, ma discutere con l'allenatore per il modulo e la formazione è una cosa che ho sempre fatto con tutti.

Berlusconi, che ha espresso la sua contrarietà rispetto alla difesa schierata a tre, è tornato anche sulle cessioni di lusso estive:

Impossibile rinunciare a cedere Ibrahimovic e Thiago Silva: in tre anni, tra ingaggi e stipendi abbiamo risparmiato 160 milioni di euro. Nessuno sano di mente, in questa situazione economica, avrebbe rifiutato. Dobbiamo cominciare la ricostruzione, A gennaio vedremo se ci saranno delle cessioni da fare e se c’è qualche possibilità di acquistare".

In merito alla sua rinnovata vicinanza alla squadra, ha precisato:

Io sono in un momento particolare in cui non ho cariche istituzionali e quindi ho più tempo per occuparmi del Milan e ritorno con molta gioia ad occuparmi di Milan con Galliani e Allegri. Abbiamo fatto 26 anni di grande Milan e siamo la squadra che ha vinto di più nel mondo.

Infine ha confermato l'esistenza di contatti con i dirigenti cinesi del Guangzhou Evergrande (la squadra allenata da Marcello Lippi), ma ha precisato che si tratterà soltanto di eventuali accordi commerciali.

Ad oggi non c’è nessuna trattativa per la cessione della società o di quote di essa. Poi non avrebbe senso vendere una società in un momento come questo, prima dobbiamo tornare al top, poi eventualmente potremmo prendere in considerazione l'ipotesi.

Foto | Getty Images

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