Ibrahimovic "non tranquillizza" i tifosi interisti sul suo futuro

La teoria dei detrattori interisti secondo la quale i nerazzurri senza tre uomini (Ibra, Maicon e Julio Cesar) sarebbero una "squadra da mezza classifica" è certamente eccessiva, ma i numeri sembrano confermarne in parte la validità, aldilà della malignità. Inutile negarlo, Zlatan Ibrahimovic, l'attaccante da ieri capocannoniere del campionato in coabitazione con Marco Di Vaio, è l'arma in più dell'11 di José Mourinho.

Le sue 19 reti hanno portato in dote gran parte dei punti che consentono di fare la differenza fra l'Inter e la sua più immediata inseguitrice, proprio quella Juventus che Ibra "abbandonò" non appena apparve chiaro che il club torinese era destinato alla discesa negli inferi a causa di Calciopoli.

Il suo rendimento in Champions, al contrario, può essere individuato come una delle cause che hanno determinato la prematura eliminazione dell'Inter. D'altra parte Ibra non è nuovo a grandi exploit in campionato che non trovano corrispondenza in campo europeo, ma proprio lo scarso feeling dell'Inter con le competizioni europee sembrano all'origine della sua voglia di cambiare aria.

I rumors dei soliti ben informati riportano un avvicinamento, reciproco, fra il giocatore e il Barcellona, mentre anche Marco Branca conferma una certa insofferenza di Ibrahimovic dopo l'eliminazione con il Manchester.

L'agente del calciatore, Mino Raiola, ha fissato il prezzo del suo assistito più importante in 100 milioni di euro, ma la valutazione potrebbe non spaventare più di tanto i pretendenti e affascinare anche il suo estimatore numero uno, quel Presidente Moratti al quale una plusvalenza su Ibra (pagato appena 24 mln di euro) potrebbe far gola per risanare il bilancio della sua Inter senza alcun esoso aumento di capitale.

Intanto Ibrahimovic ha nuovamente incantato San Siro nella gara di ieri contro la Reggina, un rigore trasformato, un palo interno e un gol da cineteca con pallonetto da fuori area dopo slalom fra tre avverasri, ma non ha fornito rassicurazioni ai suoi tifosi sulla permanenza all'Inter rispondendo così ad un giornalista che gli chiedeva di mettere fine alle voci sul suo futuro:

Per adesso sono molto concentrato per vincere lo scudetto, per il prossimo anno vedremo...

Per la serie "chi vuol capire capisca" gli fa eco a stretto giro il tecnico Mourinho, sollecitato sul futuro della sua punta di diamante:


Ibrahimovic? È un grandissimo giocatore, ma nessun calciatore è più grande di un club. Ibra all'Inter è diventato un giocatore importante, ma certi club sono più grandi di giocatori e allenatori

Che sia proprio la cessione dello svedese il "sacrificio" da fare per portare all'Inter i nomi della famosa "lista della spesa" presentata di Mourinho a Moratti?

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