La Juve potrebbe trionfare in campionato, lo dicono i calcoli di Cobolli Gigli


Nella suggestiva atmosfera della chiesa sconsacrata di San Giuseppe ad Alba, Giovanni Cobolli Gigli ha incontrato i tifosi della Juventus radunati per l'occasione dalla presentazione del libro di Massimo Zampini intitolato "Er go' de Turone". Capita quindi che in un'atmosfera più familiare, lontano dai microfoni dei giornalisti, il presidente bianconero si sbottoni e parli a lungo con i tifosi senza filtri. Una lunga chiacchierata in cui molti argomenti sono stati toccati, dal suo ruolo in bianconero fino ai progetti e alle speranze per il futuro, non solo quello molto prossimo.

Cobolli Gigli inizia parlando della sua juventinità: "Sono uno juventino di 64 an­ni, ho imparato a vivere la mia vita da tifoso in modo atarassi­co, consapevole dell’alternarsi di periodi felici e più duri. Ho iniziato a emozionarmi con i pezzi di Tuttosport su Stacchi­ni e ora trepido per Del Piero. Quando mi hanno chiesto di diventare presidente, mi sono sentito quasi schiacciato dalla storia e dai nomi dei miei pre­decessori, figure quasi mitiche come Gianni e Umberto Agnelli o Boniperti. Quello che mi ha fatto coraggio è sta­to comunque sempre l’idea del­lo “Stile Juve” che guida ogni mia azione".

La discussione si è poi spostata sul campionato in corso e su quel famoso 30% di possibilità dichiarate nei giorni scorsi, accusato di essere un po' troppo prudente Cobolli Gigli spiega quali sono state le considerazioni che lo hanno portato a queste cifre: "Mi sono messo lì e ho stilato una mia tabella, confrontando il nostro calendario con quello dell’Inter e quello del Milan, giusto per cautelarmi sul se­condo posto. Io consi­dero la vittoria contro l’Inter, perché quella partita la dob­biamo vincere a tutti i costi, il resto non ve lo dico, anche per scaramanzia. Però, se dovessi­mo battere l’Inter le possibilità potrebbero salire anche al 40­-45%, soprattutto se l’Udinese si ricordasse di avere la maglia bianconera e di essere stata sempre una rogna per l’Inter".

Questo sogno nemmeno tanto nascosto accomuna tutto l'ambiente bianconero, il presidente assicura che anche fra i giocatori serpeggia lo stesso ottimismo anche se magari non tutti lo esternano per scaramanzia. La Juve ci crede e ci proverà fino alla fine, come ha dichiarato ieri anche Mauro German Camoranesi quasi pronto a tornare in campo. Un ultimo pensiero va poi alla Coppa Italia, Cobolli Gigli non nasconde che il trofeo è un obbiettivo importantissimo per la società, non solo per il valore sportivo ma anche per quella Supercoppa che si giocherà a Pechino, un mercato importantissimo nel quale la Juventus vuole entrare per sfruttarne le ampie potenzialità.

  • shares
  • +1
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: