Italia: Di Natale, stagione probabilmente finita; Chiellini è ok. E ora sotto con l'Irlanda


Se la partita di ieri sera in quel di Podgorica ha sorriso all'Italia nel risultato e per la prestazione più che positiva di alcuni singoli (da Pirlo a Pepe fino all'esordiente Pazzini), alcuni strascichi della sfida si son portati fino a oggi, giorno di rientro in Italia e di somme da tirare: i due infortunati di ieri sera, Di Natale al ginocchio e Chiellini al naso, hanno effettuato gli accertamenti dirimenti per stabilire gravità e prognosi dei loro acciacchi. Purtroppo per il giocatore dell'Udinese l'infortunio è di quelli seri, come già s'era ipotizzato dopo pochi secondi dall'accaduto: lesione parziale del legamento crociato anteriore e distrazione di primo grado del legamento collaterale interno del ginocchio sinistro, ancora da decidere se effettuare o meno l'operazione.

Così il professor Castellacci in merito: "Il fatto che si tratti di una lesione parziale rende meno grave del temuto l'infortunio. Adesso, attraverso alcuni consulenti e specialisti, verrà valutato se optare per una terapia conservativa o se ricorrere all'intervento chirurgico. In questo caso per Antonio la stagione sarebbe finita e lo stop agonistico sarebbe nell'ordine di 5-6 mesi. Mentre nel primo caso il ragazzo potrebbe anche recuperare per giocare le ultime gare della stagione". Provvidenziale invece la maschera per Giorgio Chiellini, colpito al naso già fratturato contro il Bologna: per lui s'è esclusa una nuova frattura, contro l'Irlanda ci sarà.

Già, l'Irlanda. Fra 3 giorni a Bari la Nazionale proverà ad archiviare la pratica qualificazione e a staccare così in anticipo il biglietto per il Sudafrica, fra un anno e mezzo; contro Trapattoni, Lippi ha fatto sapere che non chiamerà un nuovo attaccante, probabile l'utilizzo di Giuseppe Rossi: "Non me lo sono scordato. L’ho convocato, come De Rossi in passato, quando era ancora eleggibile per l’Under 21. Se farò turnover? Qualcosa. E’ presto per parlarne", aggiungendo che comunque non sarà una gara facile: "Gli irlandesi sono il nostro principale antagonista. Non vanno valutati per il pari interno con la Bulgaria di ieri a Dublino, ma per quanto di buono hanno saputo fare finora in queste qualificazioni mondiali. Trapattoni è l’immagine dello sport, un punto di riferimento per il nostro calcio. Per l’esperienza, le vittorie. Per l’entusiasmo che ha a 70 anni".

Prende forma questa Italia, quella del Lippi 2: nella Confederations Cup di giugno prossimo avremo un succoso antipasto di ciò che sarà nel 2010. Il gruppo si sta formando, l'integrazione di volti nuovi a quelli della vecchia guardia procede più che bene. Così Lippi su Pazzini: "Se ha scalato posizioni? Ha fatto bene. Continua il suo momento magico. Poi i miei giocatori devono essere pronti a giocare spezzoni di partita o dal 1’, l’importante è far parte di questo gruppo". Insomma, a parte l'infortunio a Di Natale la sfida col Montenegro ieri ha lasciato solo sorrisi...

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