
La sconfitta interna nell’ultimo derby contro il Partizan in altre circostanze sarebbe stata una catastrofe per la Stella Rossa, oggi però i problemi della più gloriosa società serba sono ben altri. Il trionfo nella Coppa dei Campioni del 1991 sembra lontano secoli e di quel blasone oggi resta ben poco, l’unica squadra della Serbia ad aver vinto un trofeo europeo è sull’orlo della bancarotta e presto potrebbe addirittura scomparire. La società non paga da mesi gli stipendi ai propri tesserati e il debito stimato ha raggiunto cifre ormai stratosferiche.
Potrebbe sembrare un banale caso di cattiva gestione, magari lo è, ma la situazione a Belgrado è molto grave. Lo sloveno Mirnes Sisic racconta di essere stato sfrattato a causa dei mancati pagamenti da parte della società del suo affitto, questo però è solo uno dei disagi a cui stanno andando incontro i calciatori, il centrocampista racconta delle difficoltà economiche dei più giovani della rosa che addirittura hanno difficoltà a compare il cibo. Intanto i due nuovi acquisti di gennaio, l’attaccante sudafricano Bernard Parker e il centrocampista ghanese Mohammed Awal-Issah, hanno provato a lasciare Belgrado ma sono stati fermati all’aeroporto e convinti a restare con l’assicurazione che gli arretrati gli sarebbero stati versati entro la fine di aprile.
I problemi economici si ripercuotono anche sui risultati della squadra, come spiega l’allenatore Cedomir Janevski non è semplice concentrarsi su una partita quando non si viene pagati da mesi, obiettivamente è difficile dargli torto. Secondo una stima per uscire da questa crisi servirebbero 25 milioni di euro, il presidente Dan Tana, che per il momento non si è reso disponibile ad incontrare i calciatori, ritiene che ne bastino “soltanto” 10 ed è andato a cercarli in America.
Per il momento la soluzione sembra quella di tassare i tifosi una tantum per riuscire a reperire una prima somma per far fronte all’emergenza: la Stella Rossa è la squadra più tifata in Serbia, quasi il 50% del tifo totale, e grazie ad un contributo pro capite di 10 euro si riuscirebbero a raccogliere 3 milioni di euro. I sostenitori hanno organizzato un incontro all’interno dello stadio Maracanà di Belgrado, il più grande di tutta l’ex Jugoslavia, per pianificare le prossime mosse. Il loro obiettivo è quello di rilevare la società e dar vita ad una sorta di azionariato popolare per poi sostituire l’attuale dirigenza. Il problema è che bisognerà fare in fretta perché il tempo a disposizione è davvero pochissimo.
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