Tanti auguri a... Christian Manfredini


Un problema al ginocchio destro lo tormenta da qualche settimana ma il suo rientro dovrebbe essere prossimo: oggi Christian Manfredini spegne 34 candeline e può iniziare già a fare i primi bilanci di una carriera tutto sommato positiva. Nato in Costa d'Avorio ma adottato a 5 anni da una famiglia di Battipaglia, crebbe calcisticamente nella Juve, squadra che però non ha mai puntato su di lui; con l'arrivò di Moggi nel '94 disse addio a Torino e non vi rimise più piede, se non da avversario: Pistoiese, Viterbese, Avezzano e Fermano in C, fino al Cosenza dove esordì in B.

In Calabria giocò molto bene e si guadagnò perciò la chiamata dell'ambizioso Genoa dove militò una stagione con molte ombre e poche luci; cercò il rilancio al Chievo e fece benissimo: al primo anno centrò la storica promozione in Serie A, l'anno dopo fece parte dell'undici ormai rimasto famoso dei clivensi, quello che sorprese tutti alla prima stagione tra i grandi del massimo campionato (per lui 28 partite e 2 reti). Quindi il grande salto nella Lazio, dove gioca tutt'ora, senza mai fare però il salto di qualità che ci si aspettava facesse.

Esterno di centrocampo un tempo dotato di gran velocità, nella Capitale ha giocato poco e senza stupire più di tanto e la squadra biancoceleste, per di più, lo ha mandato anche diverse volte in prestito: in Spagna all'Osasuna, ma anche alla Fiorentina in B e al Perugia. Quest'anno appena 8 presenze in campionato (di cui solo 3 da titolare) e un gol in Coppa Italia su tre apparizioni. A lungo in attesa di una chiamata in Nazionale azzurra, alla fine ha scelto la Costa d'Avorio dove andò anche in gol all'esordio: con gli arancioni due partite e un gol. La sensazione che avrebbe potuto fare di più ma ormai è troppo tardi.

Auguri anche a Oliver Bierhoff (41).

Qui la scheda completa di Christian Manfredini.

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