
Quando viene chiesto a un centrocampista non italiano di indicare quale sia, attualmente, il centrocampista maggiormente stimato, molto probabilmente la risposta sarà Andrea Pirlo: almeno così la pensa Fabregas o Lampard, gente che sulla carta non avrebbe niente da invidiare al mediano della nostra Nazionale. Oggi compie 30 anni e se è così ben visto a livello mondiale il merito va diviso tra Mazzone e Ancelotti, i due allenatori che hanno intuito la vena da mediano di Pirlo, lui che aveva esordito in Serie A a 16 anni e che pareva dovesse esplodere come il più classico dei numeri 10. Ma nonostante la classe cristallina rimaneva là, in un limbo, fino a che si è piazzato davanti la difesa ed è diventato uno dei centrocampisti più forti del mondo.
Nato a Flero, in provincia di Brescia, crebbe nelle Rondinelle dove esordì il 21 maggio del ‘95 poco più che sedicenne; dopo 47 partite e 6 gol con i lombardi, fu ingaggiato dall’Inter ma in una sciagurata stagione 98/99 per i nerazzurri non riuscì a siglare alcun gol nonostante 18 presenze. L’anno dopo se ne andò in prestito alla Reggina, per la prima volta nella massima serie, e con gli amaranto impacchettò un campionato superbo insieme a Baronio e Kallon (28 apparizioni e 6 gol), abbastanza per meritarsi il ritorno alla casa madre. Ma vi sarebbe rimasto poco, e senza fare gol, perché il Brescia pensò a lui nuovamente benché in prestito.
Così tornò al Rigamonti dove era di casa un tale Baggio e come allenatore Carlo Mazzone: per far convivere i due il trainer romano lo indietreggiò di qualche metro, ma comunque non incantò. Pareva che Pirlo non dovesse mai dimostrare tutto il suo valore, e così sembrò andare anche durante la prima stagione al Milan: 29 partite e 2 gol, ma spesso partì dalla panchina senza ancora trovare la collocazione tattica in campo. Fino a quando gli infortuni di Ambrosini e Gattuso costrinsero Ancelotti a provarlo nel vertice basso di un centrocampo a rombo, facendo faville sin dall’inizio. Coppe Campioni, un Mondiale da protagonista, gol da favola su azione e su punizione, assist al bacio e geometrie da orgasmo: la storia recente la conoscono tutti, ora Pirlo è davvero un giocatore fortissimo.
Auguri anche a Jesus Datolo (25) e al “mago” della Salernitana Roberto Merino (27).
Up Due
19 mag 2009 - 12:31 - #1GRANDE CAMPANELLINO!!!RIMANI CON NOI
TheProv
19 mag 2009 - 13:21 - #2“geometrie da orgasmo”!!!!Mi hai fatto morire…
Fede*_
19 mag 2009 - 16:06 - #3Fortissimo. Ma ultimamente cammina in campo. :D
POLIZIA
19 mag 2009 - 20:26 - #4il miglior giocatore italiano…
altro che quel disoccupto scartato da tutti di tevez
andreapirlo
19 mag 2009 - 20:29 - #5grazie grazie… :D
Fede*_
19 mag 2009 - 21:56 - #6 (nascondi)Te lo sogni a Tevez nella tua squadretta di vecchi, POLIZIA. Lo so che lo hai detto per fami incazzare cmq haha
il pollo
19 mag 2009 - 21:59 - #7Uno dei miei preferiti
pero ultimamente è peggiorato. sara l’eta o l’andamento generale del milan o tutte e due le cose
comunque il suo contratto era a rischio ma ora ha compiuto 30, è non giovane abbastanza per restare al milan
DAI ANDREA RIPORTACI IN ALTO!
POLIZIA
19 mag 2009 - 23:14 - #8perché, non è vero che tevez è a piedi?
andrà al liverpool, è pure un traditore (ti spiego che in inghilterra la rivalità più accesa è tra united e reds)
Up Due
20 mag 2009 - 11:02 - #9il pollo purtroppo il Milan attraverserà un vicolo molto buoi.Poi con Gianni e Pinotto in panchina e con Papi che li manovra come marionette addio!!!!Vuole commandare lui l’allenatore deve essere ai suoi comandi ecc ecc ecc
trilli_campanellina
20 mag 2009 - 13:59 - #10io l’ho sempre detto ke andrea fosse il centrocampista più forte al mondo… rimani cosi, nn mollare mai…forza milan da una tifosa sfegatata
Nostradamus
20 mag 2009 - 18:34 - #11giocatore insostituibile. detto tutto.