Tifosi del Tottenham di nuovo presi di mira: cori razzisti durante il derby con il West Ham

Dopo l'aggressione subita a Roma dai tifosi del Tottenham, i media inglesi si sono scagliati duramente contro il nostro paese e il nostro movimento calcio. Passano pochi giorni e il problema si ripresenta, questa volta tra i confini del Regno Unito. I sostenitori degli Spurs ieri sono stati nuovamente bersaglio di insulti razzisti dal contenuto antisemita, questa volta senza un'aggressione fisica, nel corso del derby vinto per 3-1 a White Hart Lane contro il West Ham. La rivalità fra le due tifoserie è decennale e in passato non sono mancati i momenti di tensione, questo non rende meno grave quanto successo ieri. Durante la partita un gruppo di tifosi degli Hammers hanno intonato cori inneggianti a Adolf Hitler, poi hanno simulato il sibilo del gas, chiaro riferimento ai campi di sterminio della Germania nazista.

A fine partita i due allenatori hanno cercato di evitare le domande dei cronisti: il tecnico del West Ham Allardyce ha dichiarato di non aver sentito i cori provenienti dagli spalti perché concentrato sul suo lavoro, André Villas-Boas ha invece scelto di consolarsi con la buona prestazione dei suoi e di non rovinarsi la giornata per colpa di qualche idiota. Molto più seriamente l'ha presa la Football Association che ha ha aperto ufficialmente un inchiesta volta ad individuare i colpevoli dei cori incriminati. Il West Ham ha offerto pieno supporto al Tottenham e alla federazione con i quali lavorerà fianco a fianco nel corso dell'indagine: "Il West Ham United attuerà le misure più dure possibili contro i tifosi, tra cui il divieto a vita di ingresso alle partite, colpevoli di comportamenti categoricamente non tollerati dal club. Durante le 46 partite della scorsa stagione il West Ham United non ha alcun arresto per razzismo o violenza. Nell'essere sorpresi di aver assistito a tali episodi, la società andrà ad esaminare qualsiasi prova disponibile per individuare i responsabili di tale condotta e intraprendere l'azione appropriata".

La pena, oltre all'inevitabile multa, potrebbe essere la squalifica del campo, una sanzione che colpirebbe anche i tanti tifosi che nessuna responsabilità hanno nei fatti di ieri come non ha mancato di sottolineare Bernie Kingsley, capo del Tottenham Supporters' Trust: "La stragrande maggioranza dei tifosi del West Ham sono persone per bene e sarebbe ingiusto punirli per qualcosa commesso da un numero di tifosi relativamente limitato". Nel frattempo le prime indagini hanno già portato i primi risultati, in una nota il West Ham ha fatto sapere che cinque tifosi sono stati arrestati ieri per violenze allo stadio, due colpevoli dei deplorevoli cori sono già stati individuati, uno di loro era un abbonato e riceverà presto una letterà con cui gli verrà comunicato il divieto di ingresso ad Upton Park. Lo stesso succederà a tutti quelli che verrano riconosciuti colpevoli nei prossimi giorni, in Inghilterra le leggi le hanno e non si fanno scuproli nell'applicarle quando è necessario.

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