
Maurizio Mosca se ne uscirebbe inopportunamente con il suo “chiiiiii?“: in effetti Michele Ferri non si sa bene neanche quando sia nato (sul web c’è chi scrive oggi, chi il 29 maggio), ma in ogni modo 88 partite in Serie A non sono noccioline e allora auguri di buoni 28 anni a questo caro difensore attualmente in forza alla Sampdoria. Un giocatore che ha vissuto le sue migliori stagioni a Cagliari con Giampaolo e Ballardini ma che metterà in archivio questa, di stagione, con un pizzico di delusione per aver trovato poco spazio sia in Sardegna che sotto la Lanterna.
Nato a Busto Arsizio, fece tutte le trafile giovanili nel Milan per affacciarsi, senza esordire, anche in prima squadra; le prime esperienze da professionista le fece a Cesena in Serie C 8 anni fa (25 partite e 1 gol) e la stagione seguente alla Triestina, in B, sempre da titolare e con all’attivo un’altra rete. Nel 2003 il Milan lo cedette definitivamente al Palermo, in seconda serie, dove contribuì con le sue prestazioni più che buone alla promozione dei rosanero (ben 36 apparizioni e ancora il suo gollettino a taccuino): finalmente arrivò in Serie A.
In un anno e mezzo con i siciliani, però, non riuscì a racimolare più di 15 presenze, pur condite con 2 gol, e fu così che decise di cambiare isola e trasferirsi nella più settentrionale Sardegna, al Cagliari per la precisione dove si prese prepotentemente il posto da titolare: soprattutto l’anno scorso, ma in generale coi rossoblu 67 volte in campo e altri 2 gol tra le sue personali statistiche. Quest’anno Allegri l’ha visto poco, lui ha cercato e ottenuto il trasferimento a Genova, sponda Samp: Marotta lo ha preso nella sessione di mercato invernale, per sopperire agli infortuni dei difensori blucerchiati. Purtroppo per lui però appena una presenza da titolare (6 in tutto) e poco meno di 300 minuti giocati: vai Michele, l’anno prossimo giocherai di più!
Auguri anche a… nessuno.