Seedorf torna a parlare dal Brasile: "Milan, serve tempo e non lasciar scappare Pato"

Clarence Seedorf torna a parlare di Milan, lo fa dal Brasile dove ha iniziato la sua nuova avventura con la maglia del botafogo in un'intervista concessa a Sky Sport 24. Normale che nelle parole dell'olandese ci sia un pizzico di nostalgia, ha vestito la maglia rossonera per dieci lunghi anni, una vita, rimpolpando la sua già ricca e invidiabile bacheca personale. È andato via quest'estate insieme a tanti altri campioni che hanno fatto la storia recente del club milanese, la loro partenza ha lasciato un vuoto umano ma anche tecnico e i risultati ottenuti fino a questo momento lasciano intuire che c'è tanto lavoro da fare. Seedorf predica pazienza e incoraggia i suoi ex compagni che reputa comunque migliori della loro attuale classifica:

La caratura della rosa del Milan è superiore alla classifica attuale, ma è anche vero che dopo la partenza di giocatori storici ci vuole del tempo per ricostruire. Qualcuno di questi giocatori poteva ancora restare, ma la società ha fatto anche giuste valutazioni economiche. È stata una scelta rispettata da tutti e anche obbligatoria per la società, che aveva degli impegni finanziari.



Il suo non è stato un addio semplice, tanto si è scritto a proposito del suo rapporto con Massimiliano Allegri, il centrocampista mette le cose in chiaro: la sua partenza non è derivata da tensioni interne. Anzi con il Milan il rapporto è ancora ottimo, al punto che non è possibile escludere in futuro un ritorno, magari in un ruolo diverso:

Con il Milan non è una storia chiusa, sono molto legato alla famiglia Berlusconi, le porte sono aperte da entrambe le parti. Sarei utile a qualsiasi squadra in Europa. Non sono andato via per Allegri, dopo dieci anni abbiamo deciso che era il momento di separare le nostre strade perché avevo voglia di fare altre esperienze.

Forte della sua infinita esperienza nel mondo del calcio ne approfitta per dare un consiglio a Galliani, riguarda Pato e il consiglio è quello di saper attendere il suo ritorno, perché il valore del brasiliano non si può discutere:

Pato? Non so se è in crisi, non mi sembra: ha fatto gol due partite fa. Non so qual è la situazione interna allo spogliatoio, ma è un grande giocatore e bisogna avere pazienza con lui: non ci sono tanti altri Pato in giro.

Infine un giudizio sul campionato in corso, sulle possibilità di rimonta del Milan e sul valore delle avversarie storiche. Anche in questo caso l'olandese sembra di avere le idee ben chiare, anche se il suo pensiero non rallegrerà i milanisti:

La Juve sarà la squadra da battere per i prossimi 5 o 6 anni; per loro è stata importante la costruzione del nuovo stadio, che li pone davanti a tutti in Italia. L'Inter mi ha sorpreso, anche loro hanno cambiato molto; hanno trovato le scelte giuste e anche un po' di fortuna.

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