Il rinnovato entusiasmo di Edinson Cavani: "Per lo Scudetto c'è anche il Napoli"

Secondo molti Edinson Cavani è tra i tre calciatori più forti al mondo, per capirci prima di lui ci sarebbero giusto i soliti Messi e Ronaldo. Detta così potrebbe sembrare un'eresia, ma noi italiani che lo conosciamo bene sappiamo che l'uruguayano e una vera e propria forza della natura, uno che da solo può cambiare le sorti di una partita, per informazioni chiedere al Dnipro, e di una stagione. È alla terza stagione a Napoli, le prime due le ha chiuse entrambe a quota 33 gol, ma quest'anno quel record potrebbe essere polverizzato, siamo appena a novembre e il numero 7 ha già trafitto i portieri avversari in 15 occasioni, scendendo in campo 16 volte, in pratica ha una media da un gol a partita.

All'ombra del Vesuvio sognano, ogni anno potrebbe essere quello buono, la scorsa stagione si è conclusa con il ritorno alla vittoria, in bacheca è arrivata la Coppa Italia. Per questo non è difficile provare a guardare un po' più in la e pronunciare la parola Scudetto con meno timore rispetto a qualche tempo fa. Anche l'attaccante, che sta provando a insediare Maradona nel pantheon delle divinità partenopee, sembra convinto del fatto che quest'anno il suo Napoli abbia le carte in regola per giocarsela alla pari con tutti fino alla fine. E lo dice chiaramente nell'intervista fatta da Alfonso Signorini e che possibile leggere sul numero del settimanale Chi domani in edicola:

Non sono arrivato a Napoli per fare di più di Maradona. Sono arrivato qui per entrare nel cuore della gente e lasciare un segno nella storia della mia società. Lo scudetto? Non è un sogno così lontano. Le squadre che vengono prima di noi sono raggiungibilissime. Diciamo che io e la mia squadra siamo sul pezzo.

Dietro i risultati strabilianti di questo ragazzo c'è sicuramente il talento naturale che si è ritrovato, ma anche l'impegno e la dedizione, la voglia di vincere sempre e comunque, la serietà di uno che alle nottate in discoteca ha sempre preferito le passeggiate nella natura, l'amore e la serenità che gli vengono trasmesse dalla sua famiglia:

Per me è un periodo eccezionale e di questo devo ringraziare in primo luogo la mia famiglia. È qui che trovo tutta la forza di cui ho bisogno: nella dolcezza di mia moglie, nell'allegria di mio figlio. E in Gesù, il mio idolo. La nostra vita deve essere indirizzata a Dio. Lui ci riempie di talenti e noi dobbiamo impegnarci per metterli in mostra, per noi e per rendere testimonianza della sua grandezza. Quando sono sul campo voglio vincere a tutti i costi, fatico a digerire le sconfitte: nella vita si può essere miti come colombe, ma in campo noi calciatori dobbiamo essere aquile. Io studio per questo.

Nella vita di tutti i giorni Edinson Cavani è un ragazzo normale, nonostante il suo conto in banca sia superiore a quello dei suoi coetanei. Non ama stravaganze, non possiede macchine costose e veloci e non è mai stato un frequentatore dello showbussiness. In televisione una volta ci è andato, ma per fare un regalo alla moglie, e da grande sogna di ritornare nella sua terra, lontano dalla luce dei riflettori:

Mai corteggiato una dello spettacolo. Non le conosco. Sono stato da Maria De Filippi solo perchè mia moglie è una sua fan, ma, a differenza di tanti miei colleghi, non so distinguere una velina da una conduttrice. La Ferrari? Posso farne tranquillamente a meno. La PlayStation? Non mi entusiasma, preferisco passare il tempo libero nella natura: quando mi ritirerò tornerò in Uruguay e farò un lavoro a contatto con gli animali.

Ma anche un fuoriclasse assoluto ha un idolo, come i ragazzini che si impolverano nei campetti di provincia, anzi due, uno è un suo ex collega, l'altro è il centravanti più forte della storia: "Quello che amo di più in assoluto è Batistuta. Ma è Gesù l'attaccante più forte nella storia di tutti i tempi".

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