Da Platini conferme e novità: bene i cinque arbitri, presto una Champions League a 64 squadre?

Michel Platini non muove di un millimetro la sua posizione in merito agli aiuti tencologici di supporto agli arbitri, contrariamente a quanto sta invece facendo la Fifa che in questi ultimi mesi è stata molto impegnata a testare i sistemi per le situazioni di gol fantasma. In un'intervista pubblicata sul settimanale Ouest-France il numero uno della Uefa spinge invece quella che è la sua soluzione, per il francese gli arbitri di porta sono un'ottima garanzia per un corretto arbitraggio della gara, è contento di come stanno andando le cose nelle competizioni europee e nel nostro campionato di Serie A. L'unica apertura arriva per quanto riguarda i fuorigioco, ma anche in quel caso non sembra del tutto convinto della sua efficacia:

C'è soltanto una cosa complicata, per la quale ci sarebbe forse bisogno del video, e dico forse, ed è il fuorigioco. Perchè è difficilissimo da giudicare per gli arbitri. E poi bisognerebbe mettere un'altra telecamera sulla persona che spinge il bottone, per sapere quando parte il pallone! Quindi, io non ci credo. Il resto sono interpretazioni: fallo o non fallo, linea di porta, non è difficile. I cinque arbitri sono usati in Champions, anche gli italiani li hanno adottati e sono molto contenti. La Francia deve fare lo stesso. Quattro occhi in più vedono meglio. Dopodiché se gli arbitri sbagliano non è colpa mia. Chi sbaglia va rimosso.



Le Roi Michel non vede nemmeno di buon occhio le sperimentazioni che parallelamente sta conducendo Blatter, secondo il presidente Uefa a richiedere l'introduzione della tencologia nel mondo del calcio sono soprattutto le tv. Ma il problema prinicipale sarebbe rappresentato dai costi, molto più alti rispetto a quelli richiesti per i cinque arbitri:

Blatter dice che i cinque arbitri sono costosi. Nelle competizioni Uefa ci sono 78 stadi. Se mettiamo la tecnologia sulla linea di porta ci costa 32 milioni di euro il primo anno e 54 milioni in cinque anni. Gli arbitri ci costano 2,3 milioni. Il calcolo è presto fatto. Sono le televisioni che spingono per l'arbitraggio video. LA tecnologia é la porta d'ingresso del video nel calcio più in generale. Io sono contro tutto questo.

Insomma sembrerebbe che Platini sia contrario a qualsiasi tipo di innovazione che possa in qualche modo rivoluzionare il gioco del calcio per come lo ha conosciuto lui, in realtà ci sono anche cose che vorrebbero cambiare, alcune giustissime, altre che lasciano un po' di perplessità. La prima novità di cui ha parlato è quella di un'ennesima rivoluzione nel format delle competizioni della Uefa, addirittura dopo la Coppa delle Coppe potrebbe sparire anche la Coppa Uefa, o Europa League secondo la sua denominazione attuale, tutto questo per far spazio ad un super torneo da 64 squadre. In realtà si scopre però che per il momento siamo nel campo delle ipotesi pure, quello che è certo è che difficilmente i grandi club riusciranno ad avere una competizione tutta loro:

C'è un dibattito in corso per decidere quale forma avranno le competizioni europee tra il 2015 e il 2018. Ne stiamo discutendo, prenderemo una decisione nel 2014. Per ora non c'è niente di deciso. La minaccia dei grandi club di fondare una propria lega? È una questione che emerge periodicamente e non mi preoccupa. Non vedo come potrebbe funzionare fuori dal contesto dell'Uefa. Chi arbitrerebbe le gare? In quali stadi giocherebbero? E la vogliono in tanti? Io non credo.

La questione che riesce a unire invece tutti, dalla Uefa alla Fifa, passando per i calciatori e i tifosi, è l'assurda sfilza di sanzioni in cui incappa chi malaugaratamente commette fallo da ultimo uomo. In questi casi oggi è previsto un calcio di punizione, rigore se il fallo è in area, l'espulsione per l'autore del fallo e la conseguente squalifica. Una tripla punizione che penalizza soprattutto gli estremi difensori, ma tutto questo cambierà presto, parola di Michel:

Sono totalmente contrario. E lo sono anche tutte le commissioni del calcio, Fifa e Uefa. In area, bastano cartellino giallo e rigore. È l'International Board che non vuole cambiare, ma le cose potrebbero evolversi. Questa regola sarà abolita.

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