Giuseppe Rossi: tutti lo vogliono e nessuno lo prende, perché?

Il dramma di Giuseppe Rossi va ben oltre il duplice ravvicinato infortunio ai legamenti delle ginocchia. Sportivamente parlando, sono gli strascichi di questi infortuni, le rimanenze post-operatorie, a disegnare l'incredibile storia di Pepito, campioncino annunciato finora sempre fermatosi sul più bello.

Classe 1987, come Giovinco tanto per intendersi, oggi Rossi vive il paradosso dei paradossi pronto ad accogliere l'offerta del primo club interessante che sia davvero pronto a puntare su un suo totale recupero, ma anche azzerato nel morale dalle avance che si fermano a sondaggi.

Il Villarreal, società che comunque ha cercato sempre di coccolarlo, è la sua gabbia. Non più tanto per la richiesta economica (siamo già scesi a 7/8 milioni), quanto per il sussistere di un contratto in essere che nessuno pare essere intenzionato a metter fine. Nessuno dei top club, s'intende.

E qui viene il bello, che è anche il brutto della vicenda: secondo alcune considerazioni mediche trapelate dallo staff specialistico di una delle squadre italiane interessate eventualmente a tesserare Giuseppe Rossi, la paura che non possa tornare a giocare (o meglio a sostenere carichi di lavoro tipici dei professionisti) è davvero tanta. Con il doppio, grave, infortunio ad entrambe le ginocchia andrebbe trattato con i guanti, sempre con allenamenti a parte personalizzati. Non esattamente il giocatore da "buttare nella mischia", ma una scommessa a medio-lungo termine, che potrebbe rivelarsi un buco nell'acqua.

Ecco quindi spiegati i sistematici tentennamenti anche di chi ne ha stima, tra queste solo in Italia certamente Inter, Napoli, Roma e Milan. Certo è che qualcuno, prima o dopo, si assumerà il rischio e l'azzardo. Difficilmente questi sarà il Villarreal che è disponibile a scendere ancora su tutta la linea. E questo qualcuno è urgentemente chiamato a smentire medici e terapisti: non sarebbe la prima volta e neppure l'ultima.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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