Domani derby di Madrid ad alta tensione: Atletico e Real, vietato sbagliare

Sarà sicuramente il derby più elettrico di Madrid del nuovo millennio quello che si giocherà domani sera al Santiago Bernabeu tra i campioni di Spagna in carica del Real e l'Atletico guidato da Diego Pablo Simeone. Non è come le scorse stagioni, e tutto ruota intorno alla classifica aggiornata alla 13esima giornata: colchoneros secondi con un invidiabile ruolino di marcia a 34 punti (11 vittorie, 1 pari e 1 ko), merengues a -8 rispetto ai rivali cittadini, terzi a quota 26 (8-2-3). Così il quotidiano sportivo Sport avanza addirittura l'ipotesi di un José Mourinho a rischio esonero in caso di flop interno nella stracittadina e comunque appare ormai segnato il rapporto tra lo Special One e i blancos (un recente sondaggio di As ha evidenziato come il 68% dei tifosi madridisti pensi che Mou lascerà la capitale spagnola a fine anno).

Il Real Madrid quest'anno sta trovando più difficoltà del solito, già sconfitta tre volte in campionato e balbettante anche in Champions League (seconda, seppur in un girone di ferro). Di contro i cugini biancorossi sono sulle ali dell'entusiasmo: allenamento a porte aperte domani a mezzogiorno al Vicente Calderon (e si immagina una super affluenza di tifosi entusiasti), gruppo compatto e affiatato, undici vittorie nelle ultime dodici uscite in Liga e turno in Europa League superato con largo anticipo. Sono tredici anni che l'Atletico non vince un derby, quest'anno è la volta buona anche se, a causa del fatto che si giochi al Bernabeu, non ci potranno essere molti tifosi a incitare Falcao e compagni:

"Sentire l'energia positiva della gente fa bene. E domani la sentiremo. Quando le cose vanno bene come adesso, l'unione fa la forza. I prezzi dei biglietti per la partita sono alti e saranno pochi i tifosi che ci accompagneranno al Bernabeu. E allora per sentire questa unione, e sfruttarne la forza abbiamo aperto le porte del Calderon".

Questo Simeone alla vigilia; il Cholo ha anche indicato gli elementi che serviranno ai "materassai" per arrivare al successo:

"Il calcio è un insieme di tante cose: testa, cuore, talento. Se riusciamo a riunire queste cose in 10 dei nostri uomini, siamo indistruttibili. Ed è quello che cerchiamo. Il derby è una partita speciale, fantastica, che si vive in maniera diversa. Però in palio ci sono 3 punti, non 9. E quella è la cosa che più mi motiva, i 3 punti. Non spezzare la striscia negativa, o allungare ancora sul rivale. Noi giochiamo per i 3 punti, poi è chiaro che per la gente quei punti sono rivestiti di molti altri significati legati al derby. E per questo raddoppieremo il nostro impegno".

L'ex allenatore del Catania è ben conscio però che gli avversari sono forse più forti:

"Io non guardo i numeri, né quelli positivi, né quelli negativi. Di fronte abbiamo una squadra fortissima, campione in carica, piena di grandi giocatori. Noi cercheremo di scalfire la loro forza. Hanno bisogno di far punti dopo la sconfitta, e proveranno a sorprenderci nel primo quarto d'ora".

Appuntamento a domani primo dicembre alle ore 22.00.

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