L'Arsenal pensa a nuove misure anti crisi: decurtazioni agli stipendi se non c'è la qualificazione in Champions

La crisi si fa sentire sempre di più e non solo nel nostro paese, anche in Inghilterra le società iniziano a studiare nuove forme contrattuali per preservare al massimo i loro investimenti. La strada prova a tracciarla l'Arsenal che sta pensando di inserire delle nuove clausole nei contratti dei suoi campioni: se una volta era abitudine delle società offrire un bonus ai propri tesserati nel caso del raggiungimento di obbiettivi, i londinesi proveranno a percorrere la strada inversa e cioè a ridurre gli stipendi qualora non venissero centrati gli obbiettivi stagionali. I Gunners non stanno andando benissimo in campionato, sono solo settimi, e centrerebbero un record negativo se non riuscissero ad approdare alla prossima Champions League: da quando c'è Arséne Wenger non è mai successo. Per questo si è pensato di correre ai ripari e presto tutti i giocatori più rappresentativi si troveranno a dover valutare condizioni molto particolari nei loro nuovi contratti.

E non sono pochi i giocatori con il contratto in scadenza o quasi, stiamo parlando di gente come Walcott e Sagna, ma anche le stelline Oxlade-Chamberlain e Wilshere o il nostro Vito Mannone. La società non intende concedere sconti, chi non accetta le nuove condizioni sarà costretto a cambiare aria, così non è improbabile pensare che Walcott possa pensare seriamente alle sirene che lo tentano da Liverpool, mentre Sagna, che interessa molto al Milan potrebbe decidere alla fine di lasciare l'Inghilterra. Tutto questo accade poco dopo il prolungamento del contratto di sponsorizzazione con la compagnia aerea Emirates che legherà il suo nome allo stadio dei Gunners fino al 2028, versando nelle casse del club altri 185 milioni di euro.

Come detto però c'è da pensare anche alla stagione in corso per provare a rimettersi in carreggiata. Wenger studia attentamente il mercato per non farsi trovare spiazzato a gennaio quando dovrà per forza provare a portare alla sua corte un attaccante affidabile, dopo che la partenza di Van Persie ha lasciato un vuoto difficile da colmare. Mentre si valuta la possibilità di poter avere nuovamente Thierry Henry per un paio di mesi, si guarda anche in casa degli altri: piace Huntelaar, il suo contratto è in scadenza ma lo Schalke 04 piuttosto che non ricevere un adeguato conguaglio lo lascerebbe libero soltanto a giugno. Il nome per il futuro è invece quello di Wilfried Zaha del Crystal Palace, la punta nazionale under 21 inglese piace molto a Wenger ma è chiaro che sarebbe un investimento lungimirante, mentre ora servono persone pronte a cambiare l'inerzia della stagione, subito. Intanto ci si consola con la qualificazione agli ottavi di Champions già in tasca, ma servirà a poco se il prossimo anno l'obbiettivo dovesse essere mancato.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail