Highlander Zanetti: "Spero di giocare anche il prossimo anno"

In questa stagione nerazzurra fatta di luci e ombre c'è chi invece continua a confermare la sua affidabilità, a dispetto anche della carta d'identità. Si parla ovviamente di Javier Zanetti, l'uomo dei record dell'Inter, quello che passano gli anni ma di lui c'è sempre bisogno. Come tutti gli anni oggi ha inaugurato l'outlet solidale della Fondazione P.U.P.I., l'ente benefico creato con la moglie che si occupa dei problemi dell'infanzia nel suo paese d'origine, così ne ha approfittato per scambiare due chiacchiere con i giornalisti presenti. L'argomento caldo ad Appiano Gentile di questi tempi è il caso Sneijder, l'olandese non accetta una riduzione del contratto in corsa e per questo si è ritrovato ai margini della rosa. Una situazione che alla lunga finisce di pesare anche sulla stagione dell'Inter, Zanetti da buon capitano ha fatto la sua parte, ha parlato con il suo compagno per incoraggiarlo a fare la scelta migliore, augurandosi ovviamente che coincida con la sua permanenza all'Inter:

La società è stata molto chiara e credo che anche Sneijder abbia la consapevolezza di cosa vuole fare. Dipenderà da entrambi trovare un accordo. Ho parlato con Sneijder, quel che gli dovevo dire l'ho detto a cuore aperto. Ho un grandissimo rapporto con lui, ha fatto parte della storia dell'Inter. Abbiamo bisogno di tutti, ma deciderà il mister se convocarlo. Tutte le società vivono un momento di difficoltà economica, l'importante è avere buon senso.



Intervento quello della bandiera nerazzurra che potremmo definire quasi istituzionale. Al contrario di Sneijder lui sembra invece avere le idee chiare per il futuro prossimo. Il suo contratto scade a giugno, ma la voglia di giocare è ancora tanta, per questo non esclude nessuna ipotesi per la prossima stagione. Nell'ultimo anno abbiamo visto partire da Milano molti campioni, in nome dell'austerity, ma tutto lascia immaginare che per il capitano un'eccezione si farà. Quello che conta è che Zanetti si senta ancora utile alla causa e il futuro per ora si chiama Palermo, dopo l'inattesa sconfitta di Parma:

Sono orgoglioso di far parte della famiglia dell'Inter. Mi auguro che ripartiremo contro il Palermo, ci sono tutti i presupposti per poterlo fare. Dipenderà molto da noi. La sconfitta col Parma è stata l'unica che ci ha dato la sensazione di non aver disputato una buona partita. Il futuro? Mi auguro di essere in campo l'anno prossimo. Ho tanta voglia di giocare ancora. Parlerò con Moratti quando dovrò decidere, dentro o fuori dal campo sarò sempre legato all'Inter. Il rinnovo? Mi auguro che possa esserci prima della fine dell'anno, anche se continuerò non sarà una sorpresa.

Ora la stessa carica di Zanetti Stramaccioni deve provare a trasmetterla al resto della squadra, per riprendere subito il discorso con la vittoria, interrotto bruscamente al Tardini.

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