Essam El Hadary, il portiere egiziano para-tutto ora sogna la Serie A


Giovedì sera alla figuraccia dell'Italia contro l'Egitto ha contribuito, non poco, la prestazione superlativa dell'estremo difensore egiziano: non è più un giovanotto Essam El Hadary (36 anni per lui), eppure ha ancora voglia di giocare e di stupire. E dopo i miracoli su Rossi e Toni, Iaquinta e Pirlo, fa sentire la sua voce nei confronti del mondo calcistico, e con lui il suo agente: il suo sogno è sempre stato quello di giocare in Italia, in Serie A, chissà che dopo la prestazione di tre sere fa questa sua aspirazione non possa avverarsi.

Più di 500 presenze coi pluri-titolati egiziani dell'Al-Ahly, il suo passaggio al Sion, in Svizzera, un anno fa fece scalpore: se ne andò in Svizzera sfruttando la Sentenza Webster, scatenando l'ira degli appassionati supporters del team egiziano. Quest'anno non ha perso il vizio e ha continuato a vincere (una coppa di Svizzera) dopo aver conquistato tutto ciò che gli era possibile nel calcio africano, sia a livello di club che con la Nazionale (più di 100 partite con la maglia dell'Egitto). E ora ne approfitta per farsi pubblicità: "Ora spero che in Italia si siano accorti di me: il mio sogno è giocare in serie A". Gli fa l'eco l'agente Abdel Zeaf, svizzero ma di origine arabe.

"L’Italia è il suo pallino anche se per ora ha ricevuto offerte da Inghilterra e Germania. Ha un contratto sino al 2012 e guadagna 40.000 dollari al mese. Sono certo che dopo la Confederations Cup troverà un meritato ingaggio mi­gliore. Ma attenzione. Se per esempio lo dovesse prende­re Mourinho come riserva all’Inter, in poco tempo di­venterebbe titolare al posto di Julio Cesar. Garantito. Perché El Hadary è il più forti di tutti, un vincente, nessuno è meglio di lui. I campioni del mondo se ne sono accorti..." ha tuonato con un pizzico di esagerazione Zeaf. Di certo giovedì scorso ha centrato la partita perfetta.

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