Murales di Totti imbrattato: il Municipio si offre per ridisegnarlo. Ma non era vietato scrivere sui muri?

Tre o quattro giorni fa il murales situato nel Rione Monti a Roma è stato macchiato con della vernice nera. L'immagine celebrativa con l'esultanza del capitano della Roma dopo un gol realizzato nel 2001 (anno dello scudetto giallorosso) è stata imbrattata con dello spray che ha coperto la parte superiore del disegno. Cancellata la testa, la fascia da capitano sul braccio, lo stemma e lo sponsor sulla maglia. Un fatto che ha indignato la tifoseria romanista tanto che hanno chiesto chiesero la restaurazione del disegno su Facebook e su Twitter. Roma è una città piena di scritte sui muri, la capitale europea dei graffiti o peggio, degli scarabocchi. Non c'è quartiere rimasto immune da questa pratica e non è raro trovare edifici completamente imbrattati o vagoni di metropolitane e treni interamente insozzati.

Ma un murales di Totti a Roma, a quanto pare e secondo il pensiero di molti esponenti politici e dello spettacolo, assume un significato diverso per l'intera cittadinanza (e per i non romanisti? e per chi non conosce Totti? e per chi non segue il calcio?) e simboleggia qualcosa di supremo e artistico. "Comincio a essere stanco, non da romanista ma da cittadino romano e italiano. Non se ne può più. Prima il raid a campo dei fiori, ora quest'altro atto vandalico...". Così Gigi Proietti, grande tifoso giallorosso, ha commentato all'Adnkronos l'imbrattamento al murales del rione Monti.

L'attore Claudio Amendola, anche lui tifoso giallorosso, si spinge oltre: "Questo gesto è equiparabile a qualunque altro gesto vandalico che deturpa la città. Non dico che è stato imbrattato un monumento ma poco ci manca, è quantomeno un simbolo di questa città. E' un gesto un po' vigliacco, come tutti i gesti notturni, mi auguro che venga ripristinato a breve. Per me, ovviamente, è lesa maestà".

Non poteva mancare, nella città dei politici, l'intervento della politica. Orlando Corsetti, presidente del I Municipio, ha detto la sua al quotidiano "Il Romanista": "Vogliamo contattare Francesco Totti per chiedergli se vuole che venga raffigurata un’altra immagine o riproporre la stessa. Inoltre, stiamo cercando di contattare l’autore o gli autori del murale per ricrearlo a nostre spese. Abbiamo già sentito cinque professionisti per chiedere la loro disponibilità per intervenire. Due di loro ci hanno già detto di sì ed entrambi sono pronti a riproporre il murales". Farsi una domanda molto semplice, a questo punto, è lecito. Il murales (peraltro fatto molto bene, ma questa è un'altra considerazione) è stato disegnato nel 2001 e la legge che vigeva era la stessa. Oppure no? E' o non è un reato imbrattare i muri? Dipende dal soggetto raffigurato?

  • shares
  • Mail