Krsticic, primo gol in Serie A e malattia alle spalle: "Lo dedico alla Samp e ai medici"

Per la serie la speranza è l'ultima a morire, la storia di Nenad Krstcic è di quelle da fissarsi per bene nella testa: il giovane esterno della Sampdoria ieri sera ha segnato il gol del momentaneo 1-1 al Franchi di Firenze, la sua prima rete in Serie A. Nato a Belgrado il 3 settembre del 1990, questo 2012 gli sta riservando tutto quanto la vita gli aveva negato nel 2009, anno in cui dovette lottare con tutte le sue forze per sconfiggere un linfoma particolarmente aggressivo: incoraggiato e curato dalla Sampdoria e da tutto il suo staff, il serbo riuscì a rimettersi in piedi, a tornare a fare attività fisica e a 16 mesi dalla diagnosi del cancro tornò anche in campo con la Primavera. Due anni dopo, ha cominciato a fare sul serio da calciatore professionista.

Ha esordito con la prima squadra dei blucerchiati l'anno passato, in Serie B, nella prima gara del 2012 contro il Varese; piano piano si è preso il posto ed è diventato uno dei protagonisti della cavalcata che ha riportato i liguri in Serie A. Esordio nel massimo campionato nella trasferta vittoriosa della Samp a Milano contro il Milan alla prima di campionato, quindi è arrivata anche la chiamata di Sinisa Mihajlovic che lo ha convocato a ottobre con la Nazionale della Serbia. Fino al 2 dicembre di questo anno per lui fantastico, quando ha anche realizzato la sua prima rete in Serie A (e con la maglia della prima squadra della Samp).

Per lui, che non ha mai smesso di ringraziare la società dopo i mesi difficili passato a curarsi in ospedale, la dedica è stata scontata:

"Sono contento per il gol ma sono contento soprattutto perché abbiamo preso un punto che ci serve per la salvezza. Abbiamo fatto la nostra gara contro una squadra forte come la Fiorentina. Il derby ci ha sbloccati, vincere dopo 7 sconfitte di fila una gara così importante ci è servito per reagire. Deduco questa rete alla Sampdoria e allo staff medico che mi è stato vicino quando ero infortunato. Il mio idolo? Savicevic, spero di fare almeno la metà della carriera che ha fatto lui".

Continua così, Nenad.

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