
Dopo un anno passato quasi interamente in infermeria, Alessandro Nesta riparte per una nuova stagione speranzoso di vivere un’annata ricca di soddisfazioni. Si è perso l’ultimo anno del suo compagno di reparto e capitano Paolo Maldini che ha lasciato anche sulle sue spalle un’eredità pesante. Ora il Milan punta forte su di lui per fare da Cicerone nel campionato italiano al brasiliano Thiago Silva e sa quanto questa stagione sia decisiva per la sua carriera. La protrusione discale è stato un vero e proprio calvario ma dall’otto Maggio di quest’anno non ha avuto più problemi.
«Quest’anno per me è un anno importantissimo, per tanti punti di vista. Devo capire bene la situazione, voglio capire come sarà il mio futuro. Io sono fiducioso e penso che sarà un anno positivo. Ho fatto i primi allenamenti e mi sento bene, penso e spero di aver superato il problema dell’anno scorso. Sono riuscito a dare continuità al lavoro, ho lavorato molto, il vero test adesso sarà quando andremo negli Stati Uniti, con tante partite ravvicinate. Ma sono contento, i dolori sono andati via, sono fiducioso»
C’è ancora molto da lavorare perché l’allenamento non è come giocare una partita e in questo momento bisognerà ricostruire le “sicurezze” che sono andate perdute in questo anno fermo ai box; tornare ad affrontare un contrasto senza la paura di ricevere un colpo e anche quello non secondario di tornare a rivivere l’atmosfera che si prova a giocare in uno stadio pieno.
«L’allenamento non può essere mai come una partita, per capirlo è sufficiente paragonare come si sta il giorno dopo una partita rispetto al giorno dopo un allenamento. In gara ci sono le torsioni, i salti, i contrasti, gli scontri, movimenti che non si fanno mai in allenamento. Vediamo. Comunque ripeto, sono contento, sono a disposizione. Oggi abbiamo fatto il primo allenamento fisico, pensavamo fosse più leggero perché fatto con la palla, ma è stato faticoso proprio come avviene in gara.»
Ha allontanato anche le voci di un suo ritiro dall’attività agonistica perché ha voglia di rinascere e tornare ad essere decisivo. Nella sua carriera non sono mancati altri infortuni importanti come quello ai legamenti incorso durante i Mondiali del 1998 o quello alla spalla nella stagione 2006/2007, ma è sempre riuscito a tornare in campo da protagonista.
«Sulle prime mi infastidivano, ma in fondo alla fine mi hanno portato bene. Ho avuto altri infortuni duri nel corso della mia carriera e sono sempre tornato. L’ho fatto anche questa volta.»
milan3G
08 lug 2009 - 18:12 - #1evvai!!!
gianniplay
08 lug 2009 - 18:52 - #2povero nesta….da juventino…posso dire che NESTA ,e i suoi infortuni,sono davvero l unica cosa x cui nn ho goduto dell annata del milan….
lui è un grande….e mi mancano le sue scivolate…da uomo in smoking,che appena si alza nn è manco sporco…
ma x il resto….godo ogni giorno…
ps:ho letto che siete vicini alla acquisto di taribo west (parametro zero) e di Apolloni (paramentro zero) e x chiudere quel buco lasciato dal grande paolino…avete quasi chiuso con Benarrivo…che arriva x 2 noccioline e un posto da magazziniere x lo zio….
tutti ottimi affari x il vostro bilancio…
KE.KAKA'TA
08 lug 2009 - 19:43 - #3Si si…in difesa ci vorrà la badante
milan3G
09 lug 2009 - 23:44 - #4finchè i giocatori nn li pago io e nn ci rimetto cmq soldi a me che me frega…tifo e basta! :D