Zarate, il rebus irrisolto di Lotito: la Lazio vuole disfarsene, ma come?

Non che dalle parti di Formello si strappino i capelli per la disperazione, di sicuro Mauro Zarate rappresenta un problema per la Lazio e non solo perché le sue prestazioni non sono d'aiuto alla squadra: l'argentino rappresenta qualcosa di simile a una zavorra per Claudio Lotito che solo 3 anni fa aveva investito quasi 20 milioni di euro per regalare ai tifosi biancocelesti il campione che avevano ammirato nella stagione 2008/09, quando ancora era in prestito dagli arabi dell'Al-Sadd. L'investimento più caro e più coraggioso del presidente laziale, il flop a distanza di 3 anni e mezzo più clamoroso: bizzoso fuori dal campo, vanitoso, egoista sul rettangolo verde. In una parola inconcludente. E ingestibile per gli allenatori: dopo il rapporto decisamente buono con Delio Rossi, le frizioni con Ballardini, l'acredine con Reja, l'indifferenza di Petkovic.

Sedici gol nella prima brillante stagione a Roma, diciassette nelle restanti due giocandole quasi tutte, facendo imbufalire compagni e allenatori, nonostante i tifosi abbiano cercato di difenderlo ad oltranza; niente di meglio di fargli cambiare aria per rivedere sbocciare un talento indiscutibile (almeno per quanto mostrato in passato) in fondo ancora giovane (è nato nel 1987): all'Inter fa due gol e tante prestazioni scialbe, il ritorno alla Lazio qualcosa di scontato. Il suo è un ingaggio importante, guadagna infatti circa un milione e mezzo di euro, di sicuro non direttamente proporzionale a quanto sta mostrando, anche in questo scorcio di stagione, sotto la Nord dell'Olimpico; non solo, Maurito riesce anche a polemizzare da casa con la società dialogando tramite twitter con i tifosi, offendendoli talvolta, e asserendo soprattutto che "qualcuno gli impedisce di tornare quello di un tempo".

Riferimento a Petkovic? No, Zarate nutre solo rispetto per il suo allenatore (precisa sempre a mezzo social network). Ma allora cos'è? Secondo il tecnico serbo della Lazio è una questione di condizione fisica e di comportamento:

"Io non uso questi mezzi, sono uno vecchia maniera e preferisco parlare in faccia. Zarate deve curarsi bene per rientrare in concorrenza con il resto della squadra, deve tornare serio e ha bisogno di arrivare in allenamento e in partita con il sorriso. Senza mettersi troppa pressione, deve volere bene a tutti quanti, cosi tutti vorranno bene a lui".

Vecchia Volpe Lotito butta acqua sul fuoco e non dà nessun peso alle vicende internaute del suo giocatore:

"Zarate non è un problema. Giornali che riportano addirittura di rapporti interpersonali tra giocatori e tifosi, sono cose che non ci appartengono. Zarate è infortunato e per questo non gioca".

La realtà è che Zarate ha fatto il suo tempo sulla sponda biancoceleste del Tevere: la società lo vuole vendere e ha dato mandato ai suoi agenti di rastrellare il mercato, con interessanti scenari che potrebbero aprirsi Oltremanica. In passato si è scritto di Stoke City e addirittura Liverpool, in Italia ha l'unico estimatore in Enrico Preziosi del Genoa. Gennaio non è così lontano, se Zarate dovesse svestire la maglia della Lazio l'affare probabilmente lo farebbero entrambi, giocatore e società capitolina. Ma chi lo comprerebbe?

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