Calciopoli: Giraudo condannato (con sconto), tutti assolti gli altri imputati

18.05: A questo punto non resta che attendere le motivazioni per capire i contorni, l'impressione è che si sia trattato di una sentenza salomonica che punta a non sconfessare la Procura (il commento del Procuratore Esposito è stato "l'impianto è stato confermato") pur evitando pene carcerarie per tutti con assoluzioni "di massa". Nei fatti le persone che materialmente avrebbero messo in pratica i reati nell'interesse dell'associazione a delinquere promossa da Moggi (per scopi personali e non per favorire la Juventus - sic - secondo il primo grado del processo celebrato con rito ordinario), e di cui Giraudo farebbe parte, non sono colpevoli.

Nel caso specifico due sono le ipotesi:

1) O Giraudo è stato condannato per aver condizionato con Moggi le decisioni di Dattilo (condannato ad un anno e 5 mesi in primo grado) sui cartellini di Udinese - Brescia, ma l'avrebbe fatto senza ottenere vantaggio visto che i tre giocatori indicati dalle informative non erano in diffida mentre l'espulsione di Jankulovski a referto è stata comminata su indicazione del guardalinee dopo la rissa.

2) O Giraudo è stato condannato per aver fatto parte dell'associazione con Moggi che avrebbe determinato la designazione, nella famosa "grigliata" telefonica con l'ex designatore Bergamo, di Rodomonti anche se l'ex fischietto è stato assolto in primo grado. Un pasticcio senza senso. Notare in questo caso si parlerebbe di Juventus - Udinese del 13 Febbraio 2005, nel primo caso si sta parlando di Udinese - Juventus del 3 Ottobre 2004, la partita che segue Udinese - Brescia del 26 settembre 2004.

18.00: Quale che sia il reato contestato, lo si capirà soltanto dalla lettura delle motivazioni, gli avvocati di Giraudo, Krogh e Galasso sono pronti al ricorso in Cassazione:

Siamo delusi e sorpresi dalla sentenza odierna, né ci aspettavamo questo epilogo, ora attendiamo le motivazioni riguardo una sentenza avverso alla quale sicuramente ricorreremo. Ribadiamo la completa innocenza del nostro assistito.

17.51: Ad oltre mezzora dalla lettura del dispositivo non risulta ancora chiaro quale sia il reato o i reati contestati. Restano le assoluzioni di tutti i soggetti che avevano scelto il rito abbreviato, compresi i condannati in primo grado Lanese, Pieri e Dondarini, e lo sconto di pena per Giraudo, ma le versioni che circolano sono diverse. C'è chi parla di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, ma con l'ex amministratore delegato della Juventus che non sarebbe più "promotore" della stessa insieme a Moggi, chi sostiene che la condanna arrivi esclusivamente per l'episodio di Juventus - Udinese (o meglio di Udinese - Brescia in cui si sarebbero consumate le ammonizioni e l'espulsione dolosa).

17.34: L'unico episodio contestato ad Antonio Giraudo, che si ritrova comunque una pena sospesa con la condizionale (niente carcere, in parole povere) sarebbe quello di Udinese - Brescia, la famosa partita dell'espulsione di Jankulovski dopo la rissa seguita al gol dei lombardi segnato con il portiere De Sanctis rimasto a terra per un infortunio.

Il paradosso è che proprio quest'Udinese - Brescia è forse la partita sulla quale i carabinieri guidati dal grande accusatore Auricchio combinarono il pasticcio più evidente. Luciano Moggi, l'arbitro Dattilo e Giraudo vennero accusati di aver manovrato per ottenere le ammonizioni di Di Michele, Pinzi, Muntari per ottenere la loro squalifica nella successiva Juventus - Udinese. In realtà si trattava di una clamorosa topica, nessuno dei tre era diffidato, l'unico a saltare il match con la squadra torinese fu l'esterno di difesa, reo di aver colpito con un cazzotto un avversario nel parapiglia seguito all'episodio contestato. Fra l'altro l'intercettazione celebre in cui Giraudo parla della rissa e pronuncia la famosa frase "se è furbo ne espelle 3-4" riferendosi a Dattilo venne all'epoca riportata come fosse avvenuta prima del match, in realtà Moggi e Giraudo si chiamarono al termine del match.

17.26: Ricapitolando gli assolti sono:

Tullio Lanese (condannato in primo grado 2 anni)
Tiziano Pieri (condannato in primo grado a 2 anni e 4 mesi)
Paolo Dondarini (condannato in primo grado 2 anni)
Gianluca Rocchi
Stefano Cassarà
Marco Gabriele
Domenico Messina
Duccio Baglioni
Giuseppe Foschetti
Alessandro Griselli

17.19: Cade l'ipotesi associazione a delinquere. Tutti gli imputati sono stati assolti, arbitri, guardalinee, Tullio Lanese. Antonio Giraudo si è visto ridurre la pena da 3 anni ad un anno e 8 mesi, rimane l'associazione a delinquere e la frode sportiva per Udinese - Brescia.

Arriva il giorno della sentenza su Calciopoli sul rito abbreviato

La sentenza d'Appello sul procedimento con rito abbreviato su Calciopoli, la parte del processo che non riguarda Luciano Moggi ma che include l'ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo, diversi ex arbitri come Pieri e Dondarini, dirigenti come Tullio Lanese (ex presidente dell'AIA) e persino fischietti in attività come Gianluca Rocchi (assolto in primo grado).

L'accusa, rappresentata dal Procuratore Carmine Esposito, ha chiesto la condanna anche dei soggetti che nelle sentenze del 14 dicembre 2009 vennero assolti. Due anni fa le condanne furono a 3 anni per Giraudo, 2 anni e 4 mesi per l'ex arbitro Tiziano Pieri e 2 anni ciascuno per l'altro ex arbitro Paolo Dondarini e per l'ex presidente dell'AIA Tullio Lanese. Gli assolti furono l'arbitro Gianluca Rocchi, gli ex arbitri Stefano Cassarà, Marco Gabriele e Domenico Messina e gli ex assistenti Duccio Baglioni, Giuseppe Foschetti ed Alessandro Griselli.

Il presidente della corte d'appello Maurizio Stanziola sta pronunciando in questi momenti il dispositivo della sentenza.

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