Napoli, Cavani gioca sempre e Mazzarri spiega: "Solo così resta in forma"

Dopo le prime due fenomenali stagioni con la maglia del Napoli, in cui ha segnato in entrambe 33 gol in poco meno di 50 partite, Edinson Cavani sta facendo faville anche quest'anno e non era scontato: il suo partner d'attacco Ezequiel Lavezzi era emigrato in Francia, aveva appena prolungato il contratto a 5 milioni di euro l'anno e, in generale, poteva avere un calo motivazionale se non fosse stato il giocatore formidabile (fuori e dentro il campo) qual è. In tre mesi l'ha messa dentro in 17 occasioni su 17 partite disputate (di mezzo c'è stato un lieve infortunio poco più di un mese fa), e non ha di certo intenzione di fermarsi alla doppietta di domenica scorsa contro il Pescara.

Domani sera i partenopei, già qualificati, ospiteranno il PSV Eindhoven al San Paolo per l'ultima giornata della fase a gironi di Europa League; visto e considerato l'impegno degli azzurri domenica prossima a Milano contro l'Inter (sarà il posticipo serale), l'allenatore dei campani Walter Mazzarri ha deciso per un robusto turn-over, consuetudine per altro consolidata in Europa anche nelle partite precedenti e senza impegni di grido in campionato. Durante la conferenza stampa della vigilia ha svelato l'undici che sfiderà gli olandesi: "La formazione? Ve la dico tutta: Rosati, Uvini, Fernandez, Campagnaro; Maggio, Dzemaili, Donadel, Dossena; El Kaddouri, Vargas, Cavani".

Già, a parte Campagnaro e Maggio (il primo alle prese con un rinnovo contrattuale non semplice e fuori nelle ultime gare, il secondo reduce da infortunio), spicca la presenza del Matador. Prorio lui, Cavani, in campo sempre e comunque. Chiaro che i giornalisti presenti in sala abbiano fatto notare a Mazzarri se non fosse stato meglio tenerlo a riposo per la sfida con l'Inter, una maniera precauzionale per preservarlo in una partita per altro inutile; il tecnico toscano spiega:

"L'ho accontentato perché ha una fisicità diversa dagli altri. Cavani se non si allena o non gioca facendo certi movimenti, la gara seguente gioca peggio. E' chiaro che la gara importante è con l'Inter, ma lui è uno dei pochi a cui fa bene giocare".

Un atleta straordinario legato al Napoli fino al 2017: De Laurentiis l'estate scorsa fissò la clausola rescissoria a 63 milioni di euro, chissà che qualche magnate russo o arabo non decida di fare la follia disarcionandolo dalle pendici del Vesuvio.

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