West Ham, via dall'Upton Park: gli Hammers traslocheranno allo Stadio Olimpico

La rivoluzione continua: il fascino della Premier League un tempo passava dagli storici impianti che ospitavano le partite, i cosiddetti "stadi all'inglese", catini funzionali in cui il pubblico alitava sui giocatori, in cui i palloni finivano tra le mani del pubblico, terreni di gioco mitologici su cui i giocatori delle squadre estere finivano con l'avere gambe tremanti e adrenalina a mille. Se i nostalgici di Highbury, storica "casa" dell'Arsenal, si sono già fatti una ragione da anni quando i Gunners hanno abbandonato la Clock End per trasferirsi nel moderno e polifunzionale Emirates Stadium, di sicuro i tanti tifosi del West Ham United, a Londra così come sparsi nel mondo, ci metteranno un bel po' ad abituarsi all'addio di Upton Park, già ribattezzato (e ristrutturato) da tempo Boylen Ground.

Le Olimpiadi di Londra della scorsa estate hanno lasciato in eredità lo Stadio Olimpico, situato a Marshgate Lane nel quartiere londinese di Stratford: cominciato a costruire nel 2008, è stato inaugurato il 6 maggio del 2012. Poi i Giochi Olimpici, quindi il modernissimo impianto da 80mila posti è rimasto disabitato: uno spreco, niente da dire, che ha fatto rizzare le antenne a molti club professionistici della capitale inglese. In principio è stato il Leyton Orient, squadra di terza serie il cui Brisbane Road di 10mila posti è a pochi passi dalla struttura olimpica; ma anche l'UCFB College of Football Business e un consorzio legato alla Formula Uno avevano fatto un sondaggio. Quindi il Tottenham e il West Ham hanno chiesto informazioni: è possibile traslocare Stratford?

Una vera e propria battaglia legale con l'Olympic Park Legacy Company (OPLC), il Municipio di Londra e il Governo britannico attente a monitorare la situazione per agire nel miglior modo possibile. Oggi si è pronunciata la London Legacy Development Corporation, presieduta dal sindaco Boris Johnson, che ha deciso all'unanimità di assegnare l'impianto al West Ham: gli Hammers potranno traslocare nel vicino Stadio Olimpico solo dopo aver fatto gli adeguati lavori (tra cui la riduzione della capienza da 80mila a 60mila spettatori) e non prima dell'estate 2016, periodo necessario per finalizzare i dettagli dell'accordo. Ma il dado e tratto e un altro pezzo di storia va in pensione: è il mondo che corre e si ammoderna, ma quanto è triste dover dimenticare la tradizione?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail