Nuovo Mourinho? Altro che Villas Boas, per i portoghesi è Sergio Conceicao

È vero, la stampa locale, soprattutto nelle nazioni non di primissimo piano, tende ad amplificare ciò che trova in casa propria. Certo è però che, dopo gli exploit del Portogallo grazie ai nomi-top di José Mourinho e Cristiano Ronaldo, in zona lusitana ci si sente un po' più importanti di prima.

Tutto questo permette loro di sognare e azzardare: dopo Villas Boas, un mezzo bluff stando ai risultati fuori dai confini portoghesi (l'Europa League vinta con il Porto fu tra l'altro in finale contro una connazionale, ironia della sorte...), ecco che il nome che viene spinto dai media è quello dell' ex giocatore di Inter, Parma e Lazio, Sergio Coinceicao.

Per l'attuale tecnico della neopromossa Olhanense, dopo 2 anni di gavetta come vice-tecnico in Belgio nello Standard Liegi e un anno da pseudo direttore sportivo in Grecia, ci sono risultati effettivamente dalla sua e persino il nuovo look austero e severo (con tanto di folta barba). Dicono davvero che per Sergio Coinceicao questa panchina sia una nuova vita, che sia diventato un duro con tante idee dopo anni di eccessiva spensieratezza da calciatore.

Ebbene, sulla panchina di una vera matricola l'ex tornante sta tenendo alla grande in campionato nonostante l'eliminazione per differenza reti nella Coppa nazionale: quattro partite senza sconfitte, sopra la soglia della salvezza, prima di incappare nella pronosticata sconfitta per 2-0 al Da Luz di Lisbona contro il Benfica, incassata comunque con un atteggiamento mai troppo remissivo.

A Sergio Coinceicao questo inizio stagione ha regalato titoli di giornali e, soprattutto, una reale candidatura da prossimo tecnico della nazionale del Portogallo, incarico che ancora per almeno un lustro verrà snobbato da quel Mourinho a cui Coinceicao si rifà anche negli atteggiamenti.

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