Esclusiva - Claudio Lotito ai microfoni di Blogo | Video

Antonello Piroso, direttore editoriale di Blogo.it, ha intervistato il presidente della Lazio Claudio Lotito nella trasmissione web in onda dalle 12.00. La puntualità non è una delle peculiarità del numero uno biancoceleste che si è presentato negli studi con più di 'ora di ritardo suscitando l'ironia di Piroso. Durante l'intervista fiume di oltre un'ora, oltre ai diversi temi seriosi toccati, sono spuntati argomenti e parentesi più frivole, e Lotito ha risposto con una buona dose di autoironia alle battute di Piroso che ha dichiarato di avere un rapporto di amicizia con il presidente della Lazio (subito "redarguito" da Lotito: "Non assiduo però!"). Diakitè è uno dei temi di questi giorni. Il francese è in conflitto con la dirigenza laziale per motivi contrattuali. Lotito, che mesi fa avanzò sospetti sull'Inter per un presunto accordo, ha teso la mano a Moratti: ”Moratti arrabbiato per quello dissi? Normalmente si arrabbiano i cani, ci si può inquietare, non credo che Massimo abbia esternato in questi termini le sue opinioni. Io ho dato il mio parere sulla vicenda Snejider a Sky, dichiarazioni a favore dell’Inter“.

Questione Zarate. L'attaccante argentino è ai margini della squadra da molto tempo: "Io sono chiamato a salvaguardare il patrimonio, se Zarate dimostra di avere le tre prerogative per rimanere alla Lazio, non avremo alcun interesse a cederlo. Certo considereremmo le offerte indecenti perché sarebbero una soluzione per rinforzare la Lazio". De Laurentiis e le posizioni differenti: "E' uno che vuole cambiare il calcio, anche se abbiamo idee diverse". Su Edy Reja, ex allenatore della Lazio: "Voleva scappare da Roma dopo due partite, l'ho convinto con durezza a restare. Poi deportai la squadra a Norcia, in ritiro, perché rischiavamo la Serie B".

Sul ruolo dello psicologo nello sport come nella vita: "Chiamai un motivatore quando la squadra andava male, i giocatori reagirono con uno scatto d'orgoglio. Se sono mai stato dallo psicologo? Guardi, i miei studi universitari (pedagogici, ndr) sono del settore...". L'opinione di Lotito nei confronti di Stefano Mauri: "Non voglio entrare nel merito e sostituirmi alla magistratura. Non conosco i fatti, ma conosco la persona e Mauri ha dimostrato grandi qualità morali'. Sull'assalto ai tifosi inglesi nel pub di Campo de Fiori: "Sono andato a visitare il tifoso del Tottenham accoltellato per portargli la mia vicinanza e quella di tutti i tifosi laziali. Non erano tifosi laziali gli aggressori. La nostra società, da quando sono diventato presidente, ha sempre condotto battaglie contro la violenza e il razzismo. Ho un grande rapporto con la comunità ebraica di Roma e ho deciso di far scendere in campo i calciatori con la maglietta "No Racism".

I rapporti di Lotito con la tifoseria organizzata biancoceleste: "Se le critiche sono costruttive e civili le accetto. Ora l'atteggiamento della curva è un po' cambiato, comunque non ho mai avuto paura in passato". Scenderà sul campo...politico Lotito? "Sono un imprenditore, ma in un contesto come questo, mentre il Paese soffre dal punto di vista economico e strutturale, se dovesse essermi richiesto un apporto per sostenere il sistema o il cambiamento dell'Italia, valuterei l'opportunità Non m'interessa l'aspetto ideologico. Come per la Lazio mi sono reso disponibile,farei lo stesso. Il Paese langue e io ho un minimo di esperienza personale".

Dove arriverà la Lazio in campionato? "Per ora siamo lì e vogliamo migliorarci ancora, poi dipenderà anche dai fattori imponderabili del calcio. Basta un palo o una traversa a cambiare le sorti di una partita". E la Salernitana cos'è per Lotito? "I tifosi si comportano bene, vorrei solo che fossero più presenti allo stadio. Abbiamo "riacquistato" la storia del club e stiamo facendo dei grandi investimenti perché vogliamo far crescere la Salernitana".

E infine sul suo coinvolgimento in Calciopoli: "Calciopoli è un sistema che non mi appartiene e rinuncerò alla prescrizione per dimostrare la mia estraneità. Io ero appena entrato nel calcio da 8 mesi e ciò mi fa sorridere. Mi viene contestata la frode sportiva su fatti su cui non avevo riscontro. Scrissi soltanto una lettera ufficiale al presidente della Figc in cui chiesi di intervenire perché sennò sarebbe saltato il sistema. Io sono abituato a conquistarmi le cose in modo corretto e leale. L'udienza d'appello non è stata ancora fissata. Mi pare di capire che per quanto riguarda l'aspetto dello Stato, questo processo si è quindi esaurito. Io comunque rinuncerò alla prescrizione, perché voglio che emerga che ero totalmente estraneo".


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