Lazio prima con la miglior difesa tra le squadre europee

La Lazio vince con una certa scioltezza il gruppo J di Europa League. Al momento del sorteggio il raggruppamento dei biancocelesti era considerato come uno dei più equilibrati con lo spauracchio Tottenham e l'incognita Panathinaikos, ma grazie ad un ottimo rendimento la formazione allenata da Vladimir Petkovic si è lasciata alle spalle il club londinese, i greci e il Maribor. Tre vittorie e tre pareggi che equivalgono a 12 punti, due in più del Tottenham.

Ma il dato più interessante riguarda, un po' a sorpresa, quelli dei gol subiti: solo 2, uno in casa del Panathinaikos all'ultimo minuto e l'ultimo ininfluente ieri sera, l'1-4 segnato da Tavares del Maribor nella fase finale del match. Come la Lazio, per quanto concerne le reti subite, ha fatto solo il Bayer Leverkusen tra le squadre partecipanti alle due coppe Europee. Un dato che farà piacere a tutti quelli che ammirano la cosiddetta vecchia scuola delle difese italiane, anche se gli unici difensori nostrani che militano nella Lazio sono Giuseppe Biava e Luciano Zauri, mai impiegato (e Petkovic non è un allenatore italiano).

L'altro elemento interessante su cui vale la pena fare una riflessione riguarda proprio l'allenatore venuto dal Sion: un tecnico a cui piace vedere la propria squadra comandare il gioco (a volte ci riesce, altre volte no come ammise lo stesso Petkovic dopo il match giocato contro la Juventus), ma con un occhio molto attento alla fase difensiva da parte di tutti e undici i calciatori, come testimonia lo score in questo girone di Europa League.

L'ultimo aspetto emerso in queste sei partite dei capitolini è quello del turn over. Petkovic ha saputo dosarlo con sagacia mescolando titolari e riserve, senza stravolgere troppo gli equilibri e l'impianto tattico. Alla fine della partita di Maribor il tecnico bosniaco si complimenta con Kozak e Floccari per la prova offerta:

"Sono contento per come abbiamo interpretato la partita con il 3-4-3, schema nuovo per noi: possiamo migliorare, non abbiamo avuto tanto tempo per provare il nuovo sistema, ma sicuramente potremo riproporlo. Stasera mi è piaciuto l'approccio della squadra, il Maribor finora non aveva mai sfigurato in casa. E invece noi abbiamo dimostrato che possiamo essere competitivi anche con calciatori finora impiegati relativamente poco: abbiamo un bell'impianto e possiamo giocare bene. Floccari e Kozak possono giocare insieme in qualsiasi momento, vedremo se già contro il Bologna lunedì prossimo: abbiamo tanti giorni per riflettere e dobbiamo valutare anche le condizioni di Klose. Ottimista sul recupero del tedesco? Sì, se non ce la fa per lunedì sarà in campo contro l'Inter. Noi comunque non dobbiamo dipendere da un solo giocatore".

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