Stramaccioni su Sneijder: "Non doveva twittare, ma il caso è chiuso"

Al termine dell'ultimo incontro del girone di Europa League tra Inter e Neftchi Andrea Stramaccioni è stato interpellato dalle televisioni sul caso Sneijder che tiene banco da molte settimane in casa nerazzurra. Il giocatore olandese, ai margini della squadra ormai da molto tempo, non può più utilizzare Twitter a causa di una decisione della società che vieta l'utilizzo (si tratta di un codice di comportamento sottoscritto da tutta la squadra in luglio). Ieri l'interista non ha resistito ed ha comunicato tramite il proprio account la mancata convocazione per la gara di Europa League: "Per quelli che mi hanno chiesto se sono convocato per domani, non sono convocato!!!".

Wesley Sneijder, che da settimane non viene impiegato dal tecnico Andrea Stramaccioni, non intende prolungare il proprio contratto dal 2015 al 2016 con relativa 'spalmatura' dell'ingaggio. Il braccio di ferro continua e il calciomercato di gennaio si avvicina: dove si accaserà Sneijder? Non ha utilizzato mezzi termini il presidente interista Massimo Moratti che, nella giornata di martedì, si è espresso così sulla vicenda: “O se ne va o accetta, non abbiamo idea di alternative all’Inter perché non ce ne sono e cercarne sarebbe stato scorretto visto che è uno di noi e deve ancora decidere”. Stramaccioni, alla fine del match contro il Neftchi, dai microfoni di Mediaset Premium, ha bacchettato l'olandese per il tweet scritto ieri:

"Abbiamo fatto veramente bene, devo fare i complimenti a questi ragazzi e alla società che sta dimostrando di lavorare bene anche a livello giovanile. Questo fa ben sperare. Livaja vice Milito? Ho sempre creduto in lui, infatti l’ho portato in pianta stabile in prima squadra: deve continuare a lavorare con continuità. Il tweet di Sneijder sulla mancata convocazione non mi ha infastidito: ha sbagliato a comunicarlo, ma abbiamo già chiarito e questo non influirà su un’eventuale sua convocazione futura. Come ho fatto a non far giocare Zanetti? Ancora adesso è chiuso in una stanza della Pinetina (scherza, ndr), ora lo liberiamo….”

Stramaccioni precisa che i due si sono già chiariti:

"In questo caso devo difendere in maniera serena Sneijder perché c’è stato un equivoco. Io avevo deciso di diramare ufficialmente solo i giovani perché intendevo lavorare la mattina dopo, come poi è accaduto, però con lui avevo già parlato che avrebbe fatto un lavoro insieme ad altri la mattina dopo e quindi diciamo che non sapeva del divieto. Ma è robetta, sono cose nostre, non è una cosa assolutamente grave ma è una cosa molto serena. Stamattina infatti ne abbiamo parlato tranquillamente".

Il tecnico romano non intende tornare indietro sulle proprie decisioni e glissa su un eventuale passo indietro che potrebbe fare il calciatore:

"Se ci verrà incontro? Questa è più una domanda per un Dirigente. Io parlo vedendo quello che succede in campo alla Pinetina e la situazione tra noi è molto chiara, serena e lineare. Poi, l’ho detto più volte, la scelta è la mia, lui lo sa. Parliamo tanto, anche oggi abbiamo parlato tanto e quindi la scelta è solamente la mia"

Infine una battuta di Strama sui social network, uno strumento per niente utilizzato dal tecnico nerazzurro: "No, mi dispiace deludere tutti i miei fan ma sono veramente indietro dal punto di vista dei social network. Non ho facebook, twitter però prometto di evolvermi in un futuro prossimo".

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: