Figc, Giancarlo Abete sugli Europei 2020: "Roma e Milano saranno pronte"

Giancarlo Abete, presidente della Figc, ha rilasciato una serie di dichiarazioni riguardanti i temi calcistici più caldi del momento: gli Europei 2020, che per la prima volta coinvolgeranno l'intero continente, il ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Juventus dopo aver scontato oltre 4 mesi di squalifica, il difficile rapporto tra Daniele De Rossi e la nuova Roma di Zeman e il bottino accumulato dalle squadre italiane in Europa in questa prima parte di stagione.

Per quanto riguarda gli innovativi Europei del 2020, Abete ha affermato che Roma e Milano, in caso di coinvolgimento nel progetto, saranno pronte. Queste sono le dichiarazioni riportate dall'Ansa con le quali Abete ricorda anche i positivi risultati conquistati dai nostri stadi in passato e nel prossimo futuro:

Roma ha avuto una finale Champions poco tempo fa, Milano dovrebbe averla assegnata il prossimo marzo dall'Esecutivo. L'Italia è pronta per ospitare l'Europeo del 2020. Roma e Milano sono grandi città in grado di ospitare un evento importante come è anche il campionato Europeo.

Giancarlo Abete, che ha parlato durante la presentazione del Trofeo Karol Wojtyla, dà il suo personale bentornato all'allenatore della Juventus, Antonio Conte, che ha terminato di scontare la sua squalifica:

Al di là della tante polemiche che ci sono state e che accompagnano il mondo del calcio, delle posizioni espresse da Conte e della società, è un protagonista del mondo del calcio e il fatto che lui riprenda il suo posto in panchina, oltre ad essere un fatto naturale, è un motivo di soddisfazione per lui e per la società.

Il presidente della Figc, inoltre, ha detto la sua anche per quanto riguarda il possibile addio di Daniele De Rossi alla Roma. Abete spera in una soluzione positiva del caso e che il nazionale giallorosso resti in Italia:

Spero che De Rossi superi i problemi, non ho seguito la vicenda negli ultimi giorni perché sono stato tre giorni all'estero ma De Rossi è un patrimonio del calcio italiano e della sua società e quindi penso che sia una situazione che deve necessariamente trovare una soluzione positiva.

Infine, terminata la prima parte della Champions League e dell'Europa League, Abete ha fatto il punto della situazione dei nostri club in Europa:

Abbiamo due squadre in Champions e tre in Europa League: rispetto agli ultimi anni possiamo essere soddisfatti, ma questo e' un punto di partenza. E' importante avere tre squadre in Europa League perché sappiamo il contributo che il torneo dà al ranking societario e per nazioni.

Foto | © Getty Images

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